A.”prof?”
Odio essere chiamata PROF
P.”si?”
A.”una delle frasi del compito è già tradotta sul vocabolario: Sotto il consolato di Cicerone”
P.”si ma attenta, è una traduzione libera; va bene, ma vorrei che tu mettessi subito dopo anche la traduzione letterale”
mi risponde uno sguardo perso nel vuoto e sorriso di circostanza.
P.”hai capito?”
A.”non ho capito come devo fare”
P.”scrivi la traduzione che hai trovato e poi tra parentesi mi scrivi la traduzione letterale. Puoi scrivere “lett.”: ok? “
A.”ok prof”
***
Correggo i compiti e trovo il suo. C’è scritto così:
“Sotto il consolato di Cicerone (lett.)”
stupidario – latino
27 Ottobre 2009 di laurapoli72progressi bimbeschi
24 Ottobre 2009 di laurapoli72Mia figlia mi chiede: “mamma, ma tu quando eri piccola, prima di papà di chi ti eri innamorata?”. Insomma vuole che le racconti dei miei ex.
5 anni tra 4 giorni.
Mio figlio urta con la testa, piange, va verso il frigo, lo indica, gli proponiamo varie consolazioni: succhi di frutta, cioccolata… lui niente, ma che vorrà? poi punta il freezer, noi proponiamo un gelatino, lui urla sempre più scocciato dalla nostra incompetenza, allora lo prendiamo in braccio così lui da solo può allungare la mano nel freezer e prendere… la busta del ghiaccio per mettersela sul posto della bua.
2 anni da meno di un mese.
Ora, va bene che questa bimba è fenomenale (se non si scaccolava alla fine avrei detto “disumana”), ma i miei pure sono soggetti interessanti!
pannolini lavabili e asciugatura d’inverno
27 Settembre 2009 di laurapoli72Come tutti sanno ormai da quando abbiamo creato www.pannolinilavabili.info
, i pannolini lavabili sono un’OTTIMA cosa (per l’ambiente, per la salute e per il portafoglio) e per di più sono una pratica assolutamente “fattibile”, da quando esiste quella meravigliosa invenzione chiamata lavatrice e da quando per di più esistono in commercio modelli sempre più simili agli usa e getta.
Come non sfuggirà certo ai più acuti tra i nostri lettori, i pannolini lavabili dopo essere stati lavati si devono…. asciugare. Questo ovviamente non è immediato, e prima di tutto questo va tenuto conto quando si deve scegliere quanti acquistarne, visto che non si può aspettare che si sporchino tutti per metterli in lavatrice, ma conviene ternerne ovviamente un certo numero puliti a quel momento (io ne tenevo puliti 6 al momento della lavatrice!).
Ma poi quanto tempo ci vuole per asciugarli? Dipende dal caldo che fa, disse la Signora Ovvietà.
Nei paesi nordici è molto diffusa la pratica dell’asciugatrice, ma qui nel “Paese del sole” cerchiamo di risparmiare ulteriormente energia, sfruttando il clima prevalentemente mite e quindi il sole. Tuttavia la stagione fredda è evidentemente fredda e umida anche qui. Come fare?
Io mi sono organizzata così: ho individuato i punto più caldi della casa e li ho dedicati all’asciugatura dei pannolini (caldaia, termosifoni non troppo in vista), cercando tuttavia allo stesso tempo di rendere meno “ingombrante” possibile la “stesa” dei pannolini.
Personalmente mi sono trovata benissimo con lo stenditorio-”ombrellino”; e quello di ikea è molto più resistente di altri in vendita presso i supermercati; deve essere resistente perché un pannolino bagnato, per quanto centrifugato, pesa di più del semplice calzino; l’ombrellino-stenditorio lo appendo al sole durante la bella stagione e ad un gancio vicino ai radiatori in inverno.
Linda suggerisce un altro sistema che trovo comodo cioé un accessorio in vendita per i radiatori, facendo attenzione pannolini col PUL, come AIO e pocket, da asciugare un po’ distanti dal radiatore, mentre meno cura si può usare per prefold e ciripà.
Ovviamente ci sono modelli di pannolini lavabili (come prefold, ciripà e alcuni tipi di pocket: per schede, foto e recensioni vedi qui, qui e qui) che asciugano più velocemente di altri; se dovete ancora acquistarli.. magari tenete presente anche questo fattore nella scelta!!
insegnanti “bruciati” dalla scuola: il BURNOUT
25 Settembre 2009 di laurapoli72sorta di malattia professionale, questo blog ci aiuterà a non cascarci?
trasforma la frase
23 Settembre 2009 di laurapoli72Dalla forma attiva a quella passiva e viceversa.
“La costa era battuta dal vento”.
Trasforma. Lui scrive:
“Il vento vinse la costa”
!!!!!! li adoro !!! un sorriso in più a volte mi cambia la giornata. E poi ora ho un argomento di conversazione in più con l’amica del cuore che si è appena ricoverata. Mo’ glielo mando via messaggino….
da “lo stupidario” – il comunismo
17 Settembre 2009 di laurapoli72Porto i test d’ingresso corretti. Valutano la cultura generale e le competenze di storicizzazione. Anche spazio-temporali.
“Chi ha scritto come regione di pertinenza del “Comunismo” l’Italia, per favore si alzi in piedi.”
So che non dovrei farlo. MaryStar dice che non si fa politica tra i banchi di scuola. Ma io voglio almeno vedere la faccia chi ha dei genitori che gli hanno insegnato che l’Italia è in mano ai comunisti. Non mi devo addentrare troppo, voglio solo guardare negli occhi quest’ennesimo figlio di Berlusconi.
Il diretto interessato si alza. Un ragazzo dal viso apparentemente simpatico e sorridente. Ma chissà che gli hanno inculcato, magari che i comunisti mangiano i bambini e menomale che invece Silvio c’è.
La cosa viene accolta da una risata generale. Gaurdo gli altri. Ma come? Non c’è di mezzo la politica?
Insisto. “Vorrei sapere se era uno scherzo o cos’altro”.
Alunno: “In effetti prof. ho grosse lacune. Studio e poi dimentico.”
Io: “Guarda che non si tratta di dimenticare una lezione. Questa è cultura generale. Tu non apri quotidiano né tg da quando sei nato.”
Lui:”Ha ragione prof. Devo migliorare. Ma le assicuro che la sapevo. E fino all’ultimo sono stato incerto tra Italia e Germania”.
La classe esplode per la seconda volta e per poco gli fa pure la ola.
Inizia lo stupidario scolastico
16 Settembre 2009 di laurapoli72Lo “stupidario” è un mio nuovo tag.
Perché non posso arrivare a fine carriera senza avere annotato tutte le assurdità che ci dicono e/o scrivono gli alunni. Ma devo anche condividerli, SUBITO, con voi!
Per la serie: non solo i prof dicono castronerie…
PS: GIURO di dire tutta la verità, nient’altro che la verità.
****
1. Le buone intenzioni di inizio anno
(questionario conoscitivo): “l’anno scorso sono stato bocciato ma quest’anno non voglio deludere i miei genitori e farò di tutto. A costo di studiare ogni giorno”.
2.
(test di ingresso di storia, II liceo): “cosa è un secolo?” “un periodo di tempo lungo”. “Che cos’è un millennio?” “un periodo di tempo molto lungo”.
Scuola… si parte!
16 Settembre 2009 di laurapoli72Prendo fiato dopo un inizio di anno scolastico molto tormentato, per parlare del fatto che della nuova VIPscuola quello che mi è piaciuto di più sono stati i ragazzi. Alunni svegli che sembrano avere tante cose dentro di sé e che io per ora sto riuscendo, forse, ad interessare. Il mio proposito di inizio anno è cercare di non annoiarli, pur facendo correttamente il mio mestiere (cioé insegnare loro qualcosa, e soprattutto a studiare meglio e a prendersi le proprie responsabilità). E’ la sfida credo di ogni buon insegnante. Speriamo di non ammorbare loro gli anni più belli della loro vita. Però, con rispetto parlando, inauguro comunque, nel prossimo post, lo “supidario”, tutto vero, cose di scuola che potrei documentare, ho le prove, ma purtroppo non posso… questione di privacy…
Sui genitori ancora non mi esprimo, non li ho visti direttamente. Li vedo passare arrabbiati. Mentre vanno dal preside o dal vicepreside a protestare per questo o per quello, per togliere e mettere i figli da qua e da là. A lamentarsi, a volte urlare, a volte facendo presente che “lei non sa chi sono io”. Spero non capiti mai a me di esserne l’interlocutore. Chissà poi se hanno ragione, magari sì. Mi interessaerà vedere quei professori universitari, medici, farmacisti, avvocati e imprenditori di successo (hei ma quanti ce ne sono nelle mie classi!) che so sulla carta di avere.
Sui colleghi, ne ho trovati di davvero disponibili, umani e solidali, ma ce ne sono anche di campioni di meschinità e di malalingua.
trasferita a insegnare dentro il mio mondo
26 Giugno 2009 di laurapoli72….così potrei definire quello che mi è appena successo
Ed è stato il mio amico sacerdote missionario che, via skype, dal Centrafrica mi ha fatto cogliere forse il motivo del mio traferimento. Finora ho insegnato in realtà lontane da casa mia. Quasi una doppia vita. La piena libertà. Sperimentarmi in un mondo senza ricadute nel mio. Potevo essere libera di esprimermi senza ritrovarmi la “conseguenza” tra i piedi, all’uscita da scuola.
Oggi sono usciti i trasferimenti. E io ho avuto uno dei più prestigiosi licei della mia città, e per di più sotto casa mia. Non più i delinquenti dell’hinterland. Non più le shampiste della periferia. Ma i figli dello sfascio delle famiglie; i professionisti o i disadattati di domani. Del mio “dietro l’angolo”. E colleghi molto più anziani, è finita l’atmosfera goliardica di questi anni. A 36 anni, con 3 anni di esperienza, catapultata in una scuola così “in vista”.
In un primo momento mi sono messa a piangere dalla disperazione.
Poi il mio amico missionario (che io con alcune attività volontarie solidali ho aiutato in questi anni) mi ha scritto su skype che l’altroieri ha fatto un sogno. Un sogno di prima mattina. Come si dice qui, di quelli veritieri, quindi.
Io arrivavo al suddetto liceo, in moto, le porte erano chiuse e allora io parlavo ai ragazzi fuori la scuola. Poi entravo in classe e c’era un ragazzo nero che proveniva dalla missione dove sta lui. Lui non aveva penne né quaderno. Un suo compagno italiano glieli dava.
Il sacerdote mi ha aggiunto che “è la mia missione, e che sarò capace di farla bene”.
Queste parole hanno dato un senso alla mia confusione del momento. Grazie.
5
16 Giugno 2009 di laurapoli72… sono le sciampiste bocciate. Il che su 23 è un bel numeretto. Più cinque alunne con debito da estinguere. Sarebbe tipo che le abbiamo rimandate ma oggi fa più figo nel burocratese parlare di “sospensione del giudizio” cui a settembre seguirà la prova per “l’estinzione del debito formativo”.
Quando mia mamma tornava dagli scrutini si lamentava se mio padre non le chiedeva “come sono andati gli scrutini?” cosa che puntualmente lui non faceva. Ma ora capisco perché è un momento così importante per la coscienza di un insegnante. Lo sai da prima del consiglio, sai che “lo devi fare”. Quei debiti o bocciature le devi dare. Ma poi resti stravolto lo stesso (almeno noi prof mamme con senso materno… il quale alcuni colleghi maschi dichiarano apertamente di voler contrastare).
Sei come un medico che deve decidere se continuare a dare quelle medicine o passare all’operazione. Non è mai piacevole, è traumatico e invasivo, ma lo fai per il bene del paziente.