Per chi come me ha vissuto l’Irpinia 1980 e ha poi trovato le coperte destinate ai terremotati in vendita nei mercatini rionali del centro di Napoli, è difficile avere fiducia nel fatto che tutto quanto gestiscono le Istituzioni centrali (protezione civile e altro) arrivi davvero a buon fine e la nostra solidarietà non si disperda (non parlo nemmeno di cattiva fede ma diciamo di “cattiva organizzazione”).
Dopo tutti questi giorni e milioni di euro (sms e vari) inviati da italiani, chi è lì racconta (non in tv) che ancora mancano coperte ai campi.. ma com’è possibile???
Una mia amica pescarese cui ho esposto le mie perplessità mi ha quindi mandato i riferimenti locali che vi giro. Potrebbero convincere chi come me di fiducia ne ha persa un bel po’ ma non vuole rinunciare a provare ad essere solidale. In generale c’è chi preferisce la Caritas alla Protezione Civile: io non so, ormai mi fido quasi solo delle singole persone perciò di quello che mi suggerisce la mia amica del posto.
Grazie.
Laura
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