I pannolini lavabili

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Vi racconto la mia esperienza personale con i pannolini lavabili. Come ci diciamo spesso con R., l’altra concittadina che li usa -ci siamo incontrate su internet!- , per noi napoletane la “molla” è stata soprattutto l’idea di riuscire, con la forza di una nostra semplice scelta, a togliere, ciascuna, ben 1 tonnellata di rifiuti non biodegradabili dalle strade della nostra amata Napoli…. Ma cominciamo dall’inizio….

Quanti pannolini usa un bambino, dalla nascita allo “spannolinamento” verso i 2 anni e mezzo? qui si fanno i conti, che sintetizziamo: circa 6.570!

Infatti da 0 a 1 anno i “cambi” di ogni bimbo sono circa 2.920 (8 al giorno), da 1 a 2 circa 2.190 (6 al giorno), da 2 a 3 circa 1.460 (4 al giorno, facendo una media tra chi a quell’età lo usa già solo la notte e chi anche di giorno).

E quanto ci costano tutti questi cambi se usiamo i normali “usa e getta”? Dipende certo dalla marca, ma con la marca più usata, che costa 7 euro al pacco (pacco che per le taglie piccole ne contiene 28 e per le taglie grandi solo 20, con un costo medio di circa 0.29 cent al pannolino), moltiplicando per i numeri di cambi che abbiamo calcolato, la spesa si aggira sui 2.000 euro nell’arco dei 3 anni. Con i lavabili si arriva a 500-600 euro in tutto.

Volendo calcolare l’impatto ambientale, alla buona, serve vedere anche il peso: poiché ogni pannolino pieno di sola pipì (figurarsi quando c’è anche “altro”!) pesa tra i 150 e i 250 grammi (giornalieri e notturni), cioè in tutto (1.095 notturni e 5.475 giornalieri) 1.095 Kg… ogni bambino “produce” più di una tonnellata di pannolini. Più di una tonnellata di rifiuti da rimuovere dalle strade delle nostre città e non so voi, ma nella mia stiamo inguaiati già di base!; da smaltire adeguatamente…. Ma come? Questo è un problema anche delle “migliori città” perché oggi non c’è altro metodo se non buttare questi rifiuti, che sono plastiche farcite dei rifiuti organici dei nostri bimbi, nell’indifferenziato. Un pannolino usa e getta infatti non è biodegradabile (ci mette 500 anni).

Infine, ma non certo per ultimo motivo, il pannolino usa e getta non è nemmeno garantito per la salute dei bambini: e, secondo una denuncia di Greenpeace, la corsa al “pannolino più sottile e che tiene più asciutto” ha portato le case produttrici ad introdurre composti nocivi sia in fase di degradazione ambientale (per gli organismi marini), sia per l’uomo. In ultimo, c’è da dire la sensazione del super-asciutto porta i bambini a staccarsi tardi dal pannolino.

La soluzione che abbiamo scelto di provare viene dal passato (si lavano come quelli che indossavano le nostre mamme, e qualcuno di noi) , ma usa l’agio della moderna tecnica (sono “tutto in uno”, niente ciripà dietro al cui “assemblaggio” impazzire) e tecnologia (si lavano in lavatrice senza pretrattare).

Sono i “pannolini lavabili”.

Abbiamo deciso di provarci perché, per i motivi sopraelencati sicuramente “è meglio”.

E’ meglio per l’ambiente (una mamma che sceglie così sta togliendo una tonnellata di rifiuti dalla strada e soprattutto nella nostra martoriata città non è poco), per le nostre tasche (risparmio almeno del 50 %) e per la salute dei nostri bambini.

Restava da capire: “è fattibile”?

Ciò significa che, se illustri personaggi ecologisti come Beppe Grillo ne sponsorizzano a ragion veduta l’uso, non sono certo loro in prima persona a doversi occupare della loro “gestione”. Costoro non sono donne-mamme-lavoratrici, a cui la testa gira a rischio di svitarsi anche senza bisogno di mettersi a lavare un altro tipo di capo!

La vera scelta non è sponsorizzarli, è provarci.

In Italia la scelta di pannolini lavabili presenti negli scaffali dei negozi è limitata ad una sola marca, che non mi ha convinto qualitativamente.

Digitando pannolini lavabili su google si trova una ditta italiana che li importa dall’estero (dove, manco a dirlo, questa scelta è molto più diffusa che da noi). Sul suo sito, grazie anche ad un utilissimo forum, ho capito che esistono fondamentalmente 2 tipi di modelli: uno, l’AIO (All In One, tutto-in-uno), praticissimo e utile per il giorno, e il pocket (o due in uno) cioé un pannolino con tasca interna in cui inserire più di un inserto (ce ne sono di vari tipi, microfibra, canapa di flanella, bamboo, ecc), per la notte. L’effetto drenante (asciutto sulla pelle) è svolto dallo strato di pile comune a tutti questi pannolini. Le taglie possono ridursi a due, XS sotto i 5 kg del bimbo e TU (taglia unica) sopra tale peso. Ovviamente questo passaggio, così come la scelta della marca (Dream Eze, Happy Heinys, Mommy’s Touch, Fuzzy Bunz….) dipende dalla conformazione del pupo, se più “lungo” o “largo”. Ma in questo la titolare, Chiara, mi ha aiutato moltissimo nella scelta, avendoli lei visioanti e provati tutti! Prima ho provato 2-3 esemplari di marche diverse e poi, capito quale si adattava meglio alla conformazione del pupo, ho fatto il “grosso acquisto” (il numero dipende dalla velocità di asciugatura, dal numero di cambi che si prevede e dalla frequenza di lavatrici che si intende avere -io ogni 2 giorni circa-). Il nostro negozio virtuale fa sconti per i grossi quantitativi (fino al 30%) e se ci si organizza anche con altre mamme al momento dell’acquisto, si risparmia parecchio. Mediamente, come ho scritto sopra si spende (non volendo lavarli tutti i giorni) tra i 500 e i 700 euro (contro i 2.000 degli usa e getta).

Quando è arrivato il primo pacco a casa la prima reazione è stata “come sono belli“! non so: la forma, i colori, la sensazione tattile del tessuto invece della plasticaccia. Il secondo pensiero è stato: u marò e mo’ come ci organizziamo?. Essendo un po’ “pioniera”, cioè nessuna mamma napoletana o amica a consigliarmi, ho fatto tentativi e mi sono buttata sui forum in internet dove, dal Nord e Centro Italia, scrivono le cosiddette eco-mamme, esemplari meno rari che qui; centro nord dove i Comuni incentivano l’uso dei pannolini (dando ad es. il corrispettivo economico del mancato smaltimento di quella tonnellata di rifiuti…! Bella idea? Coerente, non vi pare? certo noi quaggiù non ne avremmo proprio bisogno!!).

Ecco la “gestione dei miei pannolini lavabili”.

Li ho messi in bagno riusando come porta pannolini un portaoggetti di cotone con tante tasche (così a vista ho sotto controllo quanti ne restano di puliti) appeso al muro, adeguatamente modificato per l’esigenza.

Una volta sporchi, li accumulo in un bidoncino con acqua e bicarbonato o(non più, puzzavano di più che a secco!) gocce di teatree sul fondo (sempre dalla solita rivenditrice on line), in attesa di lavarli.

Il lavaggio avviene -ogni 2 giorni- direttamente in lavatrice senza pretrattare; 50° ciclo sintetici. Si può lavare semplicemente con poco detersivo (se è detersivo eco è meglio per l’ambiente) magari nella pallina dosatrice nel cestello invece che nella vaschetta, così lava meglio, e niente ammorbidente. Oppure, con niente detersivo e 2 cucchiai di percarbonato di sodio (io lo prendo solo sul web qui o qui e voi??) mentre quello Sonnet è nei supermercati bio ma non l’ho ancora provato) o bicarbonato di sodio (quello da supermercato) nella pallina dosatrice dentro al cestello e 100 ml di aceto o di soluzione al 10% di acido citrico (anche questo lo trovo solo qui) messa nella vaschetta dell’ammorbidente.

L’asciugatura avviene (dopo aver messo la centrifuga al massimo, 900 giri o anche più se ce l’avete!!) sotto un vecchio appendino quelli ad ombrello con le mollettine. Non nascondiamoci dietro un dito, ci vuole un po’ di tempo per vederli asciutti, anche 24 ore. Perciò bisogna averne un buon numero per ammortizzare il tempo di lavaggio+asciugatura. Ma una volta organizzati sotto questo aspetto è ok. Inoltre c’è da dire che io li asciugo in casa al chiuso, ma se avete un balcone al sole tanto di guadagnato!

C’è modo di organizzare anche i week-end, mettendo tutto in una sacca e poi lavando una volta rientrati a casa (già sperimentato!!).

Il bimbo è asciutto (i pannolini raggiungono la reale capacità di assorbimento a partire da 5-6 lavaggi..in realtà a me ne sono serviti 10-12!), certo non è asciuttissimissimo come con gli usa e getta, ma va bene così, lo spannolinerò prima! e niente rossori.

Insomma io ormai non li cambierei più, la bilancia pesa troppo a favore del sì!
Se non portasse sfiga, credo, direi il famoso ” si può fare ” !!!

Voi che ne pensate?

Foto a seguire!!

Ci sono altre napoletane (e non) che vogliono anche loro togliere 1 tonnellata di monnezza, in più risparmiare e pensare alla salute del pupo??? lo sforzo per fare ciò secondo me è minimo!!

Se già sei un’ecomamma campana, ci vogliamo confrontare su prodotti in zona, punti di acquisto e magari creare un gruppo di acquisto ecologico, per facilitare acquisti in internet o avere sconti maggiori?

Se volete contattatemi lasciando un commento qui sotto!

PS: ora provo anche gli assorbenti lavabili per il ciclo, fatti nello stesso materiale, anche se il loro lavaggio mi lascia per ora più perplessa…. vedremo!!

PS2: siccome qui in Campania la collaborazione dei cittadini per costruire un modo più pulito e sano non è (come dovrebbe essere) un obbligo/dovere (incentivato) bensì una scelta di libero arbitrio affidata alla buona volontà dei singoli e CIVILI napoletani (e senza incentivo alcuno), vale secondo me il principio che le cose crescono piano piano dal basso, proprio così come… “dicette ‘o pappece ‘nfaccia a’ noce: damme ‘o tiempo ca te spurtoso”. (traduco: “Disse il verme alla noce dammi il tempo che arriverò dove dico io”)!!!

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31 Risposte to “I pannolini lavabili”

  1. Serialmama Says:

    Ciao Laura, grazie per la tua visita 🙂
    Io pannolini lavabili alla fine li comprammo, ne comprammo 15. e li abbiamo utilizzati, anche se non tantissimo per difficoltà di gestione, i figli sono due e la nostra vita è una corsa, e soprattutto perchè marcello stava sempre bagnato.
    Però abbiamo trovato una soluzione alternativa, compriamo quelli ecologici usa e getta, carta non sbiancata, senza gel chimici assorbenti e biodegradabili. Li paghiamo un terzo di più rispetto a quelli normali, ma almeno ci sentiamo meno inquinatori.
    Gli assorbenti per il ciclo lavabili non li ho comprati, e nemmeno la mooncup, ma anche lì utilizzo quelli ecologici, i natracare o wip, li compro nel supermercato Naturasì, al parco San Paolo (fuorigrotta). Per me che sono allergica sono perfetti, non mi provocano nessuna irritazione, e in più sono biodegradabili.
    ormai compro quasi tutto, detersivi compresi, al negozio biologico. Mi costa tutto tantissimo, almeno 1/3 a volte il doppio del normale, ma sto motlo più tranquilla, soprattutto per quanto riguarda frutta e verdura (si trova anche la carne e i formaggi). Finchè possiamo consentircelo si fa, quando non avremo più possibiltà.. beh vedremo che fare.
    Sono contenta di aver trovato un’altra mamma napoletana 🙂 hai gia un figlio ed è in arrivo il secondo? di che zona sei?
    Scusami per il papiello 🙂

  2. laurapoli72 Says:

    ciao! Ho due figli, e tu? la prima ha 3 anni e mezzo ed è cresciuta accumulando la solita tonnelata non biodegradabile, il secondo che ora ha 8 mesi, da 2 mesi usa i pannolini lavabili. Ora finalmente l’assorbenza mi soddisfa a pieno, come avevo letto ci vogliono vari lavaggi.
    Io sono in zona Mergellina e tu? anche io faccio la spesa da naturasì a Fuorigrotta! soprattutto per frutta e verdura e come dici tu effettivamente si spende in più, ma vuoi mettere la tranquillità…. e poi su alcuni prodotti io la differenza la noto!

  3. alessandra Says:

    Presente!
    Mamma napoletana, lavoratrice, utilizzatrice di pannolini lavabili (ciripa’ e poi popolini ultrafit) ed ora di assorbenti lavabili, anche se ho deciso di comprare anche la mooncup.
    L’esperienza coi lavabili con mio figlio (ormai senza) e’ stata positiva, tanto che li consiglio e cerco di fargli pubblicita’. Per un periodo siamo stati in un regime misto, perche’ al nido comunale non ce li hanno accettati, e le nonne remavano abbastanza contro.
    Sono tuttora iscritta nel gruppo yahoo dei pannolinilavabili.
    La motivazione principale per prenderli e’ il benessere: io scleravo (e sclero) con gli assorbenti usa e getta, mi chiedevo quanto avrebbe sofferto mio figlio a tenere i genitali nella plastica 24h al giorno per tre anni della sua vita.
    Comunque si puo’ fare.
    Quando li ho presi io, quattro anni fa, quelli tecnici (pile e microfibra- i pocket) non penso che esistessero nemmeno, avevo studiato tutti i siti tedeschi (ci sono delle bibbie dei pannolini). Ne ho ereditati di usati da amiche, ci siamo lanciati nell’impresa, e ha funzionato.Tanto da allargare il “parco pannolini”.
    Io ho preso gli assorbenti su ecobaby, di pile nero per non farmi pippe appunto sul lavaggio (sicuramente piu’ indaginoso che per i pannolini). Devo dire pero’ che poi, tramite una mamma nel gruppo dei pannolini lavabili, che ha coordinato un gruppo di acquisto, ne ho presi alcuni di velluto di bamboo su un sito spagnolo, e sono meravigliosi.
    ciao
    alessandra

  4. laurapoli72 Says:

    ciao alessandra, grazie di essere passata di qui! allora era vero che ce n’erano altri, di esemplari napoletani! senza di te ci sarebbe stata quindi una tonnellata in più da rimuovere dalle nsotre strade. Ed è vero, se inizialmente la motivazione per me è stata l’ecologia una volta provati non potrei più fare a meno della sensazioen di benessere salutare e di liberazione dal plasticoso. Sul fronte donna, la mooncup non credo faccia per me, per ora sto provando vari tipi di lavabili, il primo va bene (K-ONE) ma voglio provare anche i Mommy’s Touch. Gira in rete l’idea di un “movimento mamme per i lavabili”, speriamo di saperne qualcosa di più! e poi devo contattare assolutamente questo gruppo pannoplini lavabili, non lo conoscevo, grazie mamme per i vostri consigli!

  5. Anna Says:

    Buongiorno a tutte,
    sono una mamma in attesa di una bimba che nascerà tra fine settembre e inizio ottobre.
    Il mio interesse per i pannolini ecologici e lavabili è recente, nato quando ricevendo un campione prova dei pannolini Pampers il primo giorno del corso pre-parto l’ho odorato per senso di tenerezza e mi sono resa conto che puzzava di petrolio (questo l’ho poi scoperto attraverso una ricerca su Google che mi ha portato a leggere uno straordinario dossier pubblicato solo in rete da MONDONUOVO).
    Inilzialmente mi sentivo scoraggiata ho pensatp di optare per i pannolini della WIP (al momento i migliori pannolini ecologici e biodegradabili al 90%), ho contattato l’unico negozio Natura, proprio quello di Fuorigrotta, e gentilmente mi ha comnunicato il prezzo 10.95 euro per un pacco di mini da 30 pezzi. Ovviamnete costano dai 2/4 euro in più rispetto ai tanto pubblicizzati pampers, per il modello mini sensitive con aloe vera. Per risparmiare avevo pensato di contattare i GRuppi di Acquisto solidale di Napoli, che però essendo per la mia zona solo 3 non acquistano pannolini. Giovedì ho contattato la Wip, un’azienda straordinaria anche nella disponibilità e gentilezza del personale Numero Verde: acquistandoli da loro come privati applicherebbero un prezzo pari a quello pagato dai rivenditori (ascoltate bene 8,16 euro) l’unico punto dolente sono le spese di spedizione. A questo punto, come ha scritto qualche mamma su potremmo coalizzarci ed acquistare insieme, ripartendo le spese di spedizione e risparmiando ulteriormente. Preciso che con mio marito siamo intenzionati ad integrare l’uso dei pannolini lavabili con quelli delle Wip, ma par la prima opzione ho urgente bisogno di conscere negozi a Napoli dove avete trovato i ciripà, AIO e poket. Ogni altra informazione sarà per me utile , e poichè prima di oggi non avevo trovato in rete altre mamme di Napoli, contattiamoci, io abito a Capodichino e per contattarmi lasciate un commento qui sotto.
    A presto mamme napoletane
    Anna

  6. laura Says:

    a napoli come lavabili noi abbiamo trovato solo i popolini sempre a naturasì… tutto il resto è su internet; su http://www.ecobaby.it , dove noi abbiamo comprato gli AIO e i pocket in pul (sintetici), a partire da un certo quantitativo nn ci sono spese di spedizione: inoltre se facciamo lì un ordine di assorbenti e pannolini risparmiamo, quanti più siamo, indipendentemente da tipologia (assorb. o pannolino) marca e modello acquistati.

  7. elisa Says:

    Ciao mamme veramente ECO 🙂
    IO ho un bimbo di 19 mesi e devo ammettere che mi sono fermata ai pannolini ecologici e ho usato veramente poco quelli lavabili (ne ho uno.. http://www.patatoni.com/diario/questa-notte-pannolino-di-cotone/). Ma forte dei vostir consigli, prometto che per il prossimo figlio (se non lavrerò così tanto) ci voglio provare. Intanto mi giustifico con altre scelte eco-compatibili: dall’attenzione ai consumi, al bere solo acqua del rubinetto. Complimenti alle mamme eco.

  8. laura Says:

    ciao elisa! sull’essere eco ci provo, è stata la maternità a ispirarmi, oltre l’aria mefitica che spira intorno a me e contro cui bisogna pure che qualcuno faccia qualcosa e si sa il mondo è in mano alle donne…. purtroppo sull’acqua del rubinetto io non ho ancora preso coraggio (per ora bevo la minerale ma in vetro) perché c’è troppo “marrone” nei filtrini dei rubinetti…. fosse solo calcare… e poi le news mi confermano che non è che sia una precauzione inutile…

  9. winny Says:

    Eccomi!!! Sono Raffaella, la concittadina di Laura che usa i lavabili comprati su Ecobaby. Sono la mamma di un bimbo e ho cominciato ad usarli da quando lui aveva 9 mesi (ora ne ha quasi 15). Ho sempre avuto questa fissa di volerli usare, ma tra lo scoraggiamento generale di amici e parenti mi sono decisa solo allora, soprattutto per aver trovato il sito Ecobaby che vende i pannolini cosiddetti tecnici. Ho deciso di provarli, devo confessare, non solo per un fatto ambientale, ma perchè mi sono piaciuti molto esteticamente (quelli in cotone che avevo visto girovagando in rete non mi erano mai piaciuti granchè). Cmq, se fossero stati solo carini ma avessero perso da tutte le parti e fosse stato troppo complicato il loro lavaggio, nonostante l’amore per la mia città e la voglia di vederla più pulita 8anzi PULITA!!!), non avrei continuato ad usarli. Ed invece, devo dire che tengono benissimo anche 4 e più ore (tipo tutta la notte opportunamente “farciti”). E anche la loro “cura (sciacquo, lavaggio ecc) non richiede tempi esagerati. Certo è più veloce prendere il pannolino e buttarlo nella spazzatura, ma il pensiero che quel pannolino rimarrà 500 anni prima di decomporsi devo dire che mi fa molto pensare!!! Purtroppo tutte le mie amiche che li hanno visti hanno detto solo “carini” ma hanno trovato 1000 scuse per cambiare argomento. In effetti e me interessa anche solo che si conosca che esiste un’alternativa fattibile all’usa&getta, poi piano piano di sicuro prima o poi le cose cambieranno (come in America, Canada, Gran Bretagna ecc, dove il lavabile è molto diffuso). Quindi io li consiglio, per una innumerevole serie di motivi già detti e che non sto a ripetere. Anzicchè dare un Pampers al corso preparto, dovrebbero dare un lavabile, ma questa, forse, è fantascienza!!!!!!

  10. Floriana Says:

    ciao, ma che bello! pensa tu! non pensavo mai di “incontrare” qualche ecomamma napoletana! Mi chiamo Floriana, il mio terremoto di 15 mesi si chiama Mario. Io sono napoletana, mio marito salernitano e il nostro piccolo sarà maranese perchè a Marano abbiamo comprato casa. I pannolini lavabili li uso da alcuni mesi..ne sono venuta a conoscenza con un po’ di ritardo. Uso i bumkins comprati direttamente negli stati uniti via internet. Sono del tipo tutto in uno. Si asciugano con lentezza ma sono molto comodi. Io non tornerei mai indietro imbracando mario nella pura plastica dei pampers. e per il prossimo..che al momento è solo nella nostra testa, dal primo giorno! I Wip li ho provati. Il primo pacco è stato una sòla. hanno rilasciato il gel, si sono rotti, un disastro!ho contattato l’azienda lamentandomi, gentili ed efficienti, mi hanno spedito un nuovo pacco del tipo nuovo. Un altro pianeta. Ed infine da ecomamma convinta ho iniziato ad usare detersivi ecologici e ho abbandonato la cosmesi tradizionale. niente paraffina, profumi di sintesi e conservanti allergizzanti.. Ho cercato di rendere partecipi alcune mie amiche neo-mamme …ma per ora senza risultato. Troppo costosi per alcune 8in realtà poi è una spesa iniziale), troppo faticoso per altre (io li lancio in lavatrice!). Invece ho trovato una grande alleata in mia madre entusiasta dei ciripà che usava con noi e anche dei detersivi eco che le ho fatto provare. floriana

  11. ROS Says:

    Ciao! sono mamma di un bimbo di 17 mesi e piu’ di 13 kg, mi avvicino ai lavabili solo ora… sono ancora in tempo??? Cosa mi consigliate di prendere, visto che il bimbo va al nido, li userei solo nel we e quindi non ho problemi di tempi di asciugatura? Vorrei qualcosa di pratico e poco ingombrante, magari un aio? Grazie ros

  12. laura Says:

    -> floriana, io invece ho cominciato solo con il secondo figlio, peccato!! a quanto pare nessuna delle 5 econapoletane finora rintracciate (tu, raffaella, serial, alessandra ed io) pensava ce ne fossero altre, evviva il web! ti tengo informata sul prossimo ecoincontro “dal vivo”!
    -> ros, se non mi sbaglio sei anche tu della zona… meglio tardi che mai!! tra l’altro hai davanti a te un altro anno prima dello spannolinamento, che presumibilmente farai l’estate prossima…. sicuramente gli aio sono i più veloci da usare e dopo qualche lavaggio assorbono benissimo (almeno i miei, in tessuto tecnico, sono davvero paragonabili agli usa e getta come assorbenza!). Per la notte è preferibile un 2 in uno, io uso sempre i tecnici, e dentro la tasca i metto un assorbente in microfibra e uno in canapa. Potresti cominciare con quelli della notte, almeno per 12 ore il popo di tuo figlio non sarà nell’usa e getta… I miei AIO comunque mi sono accordata per usarli anche al nido da settembre. Farò così: la mattina consegno tre-quattro aio e la sacca per lo sporco, chiedo a loro di metterli lì ad ogni cambio (senza “pulirli” della cacca, cosa che farò io la sera ritirando bambino e sacca).
    ciao e vi contatto anche in privato!

  13. Manu Says:

    Io sono Veneta posso?
    Qui non è tutto finanziato come si pensa e io che abito nel comune di Venezia non ho incentivi comunali. Gli incetivi sono come i vostri: motivazioni ecologiche e voglia di dare a nostro figlio insegnamenti all’insegna del naturale.
    Il nostro Leonardo nascerà a gennaio e io, anche se ho letto ovunque e qualsiasi cosa su questi pannolini, non so cosa comprare.
    Devo aspettare che nasca o posso portarmi avanti e comprarli prima? Meglio il tutto in uno? e di quale marca? Mi aiutate? grazie

  14. laurapoli Says:

    cerrrrto che puoi!!!
    io ti consiglio i pannolini cd. tecnici, cioé non di cotone ma sintetici, certo sono meno ecologici (il processo di lavorazione e il loro smaltimento) ma è un giusto compromesso tra voglia ecologista e confort per il bimbo, secondo me, perché gli tengono il popo asciutto. Per la notte devi per forza prendere i pocket mettendo due inserti, con i tutto in uno non ce la fai. Per il giorno io mi trovo benissimo con i tutto in uno ma anche con i pocket a un solo inserto. Uso i taglia unica per lo più, ma va bene dai 5 kg. Prima, usare o meno gli sua e getta (primi 2-3 mesi) è davvero una scelta personale nel senso che ammortizzi a stento il costo usando una taglia XS (e ne devi prendere parecchi data l’alta frequenza di cambi in quel periodo) e soprattutto essendo in quel periodo molto frequenti sia le poppate (per le più sfigate anche 12 volte al giorno i primissimi tempi!!) sia i cambi (6-7), se non hai un aiuto a casa la gestione del lavabile rischia di essere pesante (che fai, di continuo lavatrici di pannolini invece di recuperare sonno tra una poppata e l’altra??). Magari comincia a prendere pocket e AIO TU poi quando riesci a metterglielo glielo metti! io come marche mi sono trovata bene con mommy’s touch e happy heinys TU con chiusura a velcro. I più “belli” sono i dream eze sono aio a misure con i bottoncini ma l’inserto è di cotone (o canapa??) e resta molto duro rispetto all’AIO mommy’s touch, che è in microfibra. Buona scelta e tienici aggiornate!!!

  15. Manuela Says:

    ciao ecomamme napoletane!
    io sono di Roma, ma da due anni viviamo in barca. ora siamo in Polinesia Francese e aspettiamo una bimba per fine novembre…
    Ovviamente amiamo il mare e siamo attenti a tutto quello che è ecologico. A bordo “non si spreca niente!”
    abbiamo i pannelli solari e viviamo praticamente solo di energia solare e per l’acqua abbiamo un desalinizzatore che ci permette di bere l’acqua del mare (è molto piu buona di quelle che si comprano in giro)…
    e ora eccoci confrnotati con il dilemma dei pannolini!
    qui la vita è carissima e i pannolini “normali” costano un’occhio della testa (tutto costa circa il 30% piu che in italia)
    oltre tutto ci dispiacerebbe inquinare il mare con plastiche varie…l’altro giorno avevamo una balena mamma e suo figlio propiro sotto la barca..uno spettacolo!

    un’altra cosa bella ed ecologica del vivere in barca è il modo di usare le cose: le usi finche ti servono poi le scambi o le regali alle altre barche…con i libri in particolare succede cosi: la biblioteca di bordo non è enorme e quindi leggi e scambi leggi e scambi…ed è sempre un momento divertente…
    insomma, vi chiedo un aiuto…
    magari qualche mamma ha finito di usare i pannolini e non sa che farsene…beh, in caso li prendiamo noi!!!!
    i miei genitori verranno dall’italia tra un pò quindi magari possono pensare loro al trasporto…
    e poi…appena la piccoletta non li userà piu…li regaleremo ad un’altra barca!! 🙂

    tutti i riferimenti sono sul sito ravanello punto org, ….se v’interessa seguire il nostro giro e le nostre avventure

    ciao ciao e grazie a laura per questo spazio!
    un sorriso a tutte!

  16. Laura Says:

    cara manuela.. all’inizio pensavo a uno scherzo. Erano le sette di mattina quando ti ho letto e pensavo ancora di dormire. Poi ho visitato il tuo splendido sito, immagini stupende, uno stile di vita che suscita l’invidia ammirata mia e di tutti quelli (tanti!! da stamattina ne parlo con chiunque!!) a cui l’ho comunicata… a parte ciò… mi sono permessa di lanciare un appello a tuo nome anche su una mailing list dedicata ai pannolini lavabili. Domenica vedrò alcune ecomamme e speriamo che tra quelle che li hanno smessi (e che contano di non fare più figli!!) ce ne siano disposte a regalarteli… non fosse che al pensiero che poi magari gireranno anche in altre barche… che bello! il miio piccolo li usa ancora, non posso accontentarti per ora… un baciotto da lontano lontano…

  17. Barbara Fregi Says:

    Accidenti che meraviglia di vita! Conta pure su qualche pannolino da parte mia, Manuela, e complimenti per il giro vita così “prorompente”!!!!
    Grazie di avercelo segnalato in mailing list, Laura!!!! Un abbraccio, a presto ciao
    Barbara Fregi

  18. elena Says:

    ciao! anche noi quest’estate abbiamo veleggiato per oltre un mese lungo le coste croate e dalmate. il nostro equipaggio è di 4 Michele, io, Matilde nata in marzo 2008 e Polpetta (labrador di 7 anni). avevo portato con me anche dei ciripà (sorrisi?) e all’ interno mettevo dei quadratoni di garza o di flanella ripiegati a formare un rettangolo (forse sono prefold?) e visto che faceva molto caldo durante il giorno ho usato pochissimo le mutande esterne impermeabili. la bimba era ancora allattata esclusivamente al seno e la cacca molto liquida e la cambiavo spesso, ma la cosa ottimale del fatto di essere in barca è che i pannolini li lavavo solo con acqua di mare senza detersivo e poi l’ultimo risciaquo in acqua dolce e poi stesi al sole…. caspita mai avuti pannolini così bianchi!!! adesso a casa uso anche i fuzzi bunz e altri tecnici, ma in barca penso che vada bene usarli durante la notte perchè sono sintetici e con il caldo ho una preferenza per il cotone.
    penso che in barca sia ottimale usare lavabili!
    buon vento :o)
    elena

  19. ecomamma Says:

    Se riesco a recuperare la nostra taglia 1 te la mando volentieri, ma io la rivorrei indietro, per il prossimo figlio (che arriverà spero tra un paio d’anni!)
    Vado a vedere il tuo sito e ringrazio Laura per la segnalazione!

    Ciao,
    Anna

  20. Manuela Says:

    grazie grazie grazie a tutte!!!!

    oggi siamo usciti dal porto
    ieri ho fatto un’analisi x il diabete, una palla, 4 punture in 4 ore + bibitone di acqua zuccherata da prendere…stavo svenendo…ma x fortuna, tutto OK!!
    finalmente ora siamo all’ancora in un bel posto e Ale, fuori sta preparando il gommone x andare a fare un pò di snorkeling…(e vedi mai una pescatina….)
    …è appena entrato nella sua muta e ha detto “argh…si è stretto il mutino”…mi sa che si è allargato pure lui, per solidarietà con la mia pancia!!!! 😉

    beh faniculle, vi saluto e vado a tuffarmi. vi ho riscritto via mail x i pannolini.
    un abbraccio a tutte
    manu

  21. ecomamma Says:

    Ciao,

    i miei taglia 1 alla fine sono già stati *presi*, ma posso mettere a disposizione un paio di confezioni di veli cattura pupù, io non li uso…non so se in barca possono venire utili…

    Ciao,
    Anna

  22. Laura Says:

    Un set iniziale di pannilini dovrebbe arrivare da Laura di Bologna e da Barbara dal Veneto, che li sta addirittura confezionando apposta, insieme alla fascia portabebé!!! Se puoi mandare i tuoi veli credo che saranno senz’altro utili, scrivimi in privato e ti mando l’indirizzo della mamma di Manu… grazie davvero a tutte!!

  23. Sara Says:

    Ciao Lura, io non sono di Napoli, però sono una Eco Mamma!!!
    Anch’io uso i pannolini lavabili e sono contentissima di questa mia scelta. Io ho preso 18 pannolini completi di inserto + altri inserti assorbenti per la notte e i veli biodegradabili per la kakketta. Ho anche preso qualche accessorio, (perchè anche quando sono in giro o vado in vacanza li voglio usare!) e quindi ho preso 2 sacche porta pannolini e qualche salvietta umidificata ecologica e biodegradabile al 100%. Quando sono in casa invece delle salviette usa e getta, mi sono preparata da sola delle salviettine in cotone che lavo a parte con i vestitini. Io ho speso meno dei 700€. Con i 18 pannolini mi ha fatto lo sconto del 20% e anche per gli inserti ho ricevuto uno sconto del 10%. Sono arrivata a spendere ca. 350€. Non ho trovato amiche che hanno voluto acquistare insieme a me, altrimenti avrei avuto sconti maggiori.
    Io ho preso il tutto da uno shop on line che vende (oltre ai pannolini lavabili e accessori) anche altri prodotti ecologici e naturali. La scelta dei pannolini comunque è molto varia. Ci sono tanti modelli e colori.

    http://www.universoecologico.it

    Ha anche tantissime foto, spiegazioni e i video su come regolare la taglia unica. Mi hanno aiutato moltissimo. Quando è arrivato il pacco sono rimasta a bocca aperta. Anche mio marito è rimasto meravigliato. Per quanto gliene abbia parlato, non se li immaginava così. Anzi, mi ha chiesto più di una volta se ero convinta veramente di voler usare i pannolini lavabili. Forse si immaginava i pannolini di una volta, tipo i ciripà….
    Per convincerlo definitivamene gli ho fatto vedere i “calcoli dei costi”. Ha subito accettato e non ha fatto più domande!
    Ogni tanto cambia anche lui nostro figlio ed è molto bravo. Ha anche detto che sono pratici. (a lui faccio mettere quelli con il velcro così non si stressa!!!)
    Io ho qualche inserto assorbente usato che mi avanza, se avete bisogno contattatemi.
    La mia mail: lasarama@libero.it

  24. Evelina Says:

    Ciao Laura, complimenti per la tua iniziativa……noi della Campania arriviamo sempre tardi….ma la passione per l’ambiente e l’ecologia non ci manca affatto.
    A giorni io, il mio ragazzo e un’altra coppia di amici costituiremo una S.A.S per aprire un’attività di detersivi alla spina a Battipaglia (SA) e sono rimasta entusiasta nell’apprendere che esistono dei pannolini lavabili;volevo chiederti se nella Campania ci sono, che tu sappia, dei rivenditori di pannolini ecologici, sarei interessata ai POPOLINI.
    Grazie Laura, aspetto tue notizie.

  25. laura Says:

    ciao evelina! auguri per l’inizio della tua attività! i punti vendita della Campania (e delle altre regioni) puoi vederle qui:
    http://www.pannolinilavabili.info/index.php/dove-li-trovo/negozi
    per ora sono solo due, e questo è quanto. Ma chissà, forse qualcosa si sta per muovere anche quaggiù… incrociamo le dita!!! Tienimi informata!

  26. Luca Says:

    Ciao a tutte,
    complimenti per la vostra attenzione all’ambiente e per l’impegno profuso,sia verso la salute e il benessere dei vostri piccoli che dell’ambiente circostante…mi chiamo Luca abito a Napoli e ho 2 gemelli di circa due mesi; è da un pò che cerco informazioni sui pannolini ecologici, dai vari siti ho tirato fuori un pò di informazioni di massima ma mi piacerebbe qualche riscontro “di prima mano”; data l’enorme mole di cambi (con 2 piccolini) cerco qualcosa di estremamente semplice e di buona assorbenza. Cosa mi consigliate?
    Grazie!
    Luca

  27. laura Says:

    Caro Luca, urrà, un’altra famiglia napoletana sensibile all’argomento!! (e finalmente un papà che scrive… miracolo 😉 )
    ti mando in pvt i nostri riferimenti, nel frattempo due consigli al volo: per una panoramica completa sulle tipologie in commercio, hai già visitato http://www.pannolinilavabili.info ? me ne occupo anche io, e c’è anche un mercatino dell’usato. E poi: pare… si dice… notizie ufficiose…. tra pochissimo potrai vedere alcuni pannolini lavabili nei negozi della provincia.. ti terrò informato!! nel frattempo, se vuoi posso mostrarti i miei (un pezzo, pocket e AIO) e anche un’altra tipologia (due pezzi: fitted), organizziamoci! I più semplici sono le tipologie un pezzo, poi bisogna fare la scelta cotone o sintetico (quest’ultimo lascia un po’ meno umido il popo), ma per i piccolini come i tuoi molti preferiscono i “due pezzi” tipo prefold (che purtroppo io non ho da mostrarti, ma puoi vedere le foto sul sito http://www.pannolinilavabili.info , sezione tipologie), io non li presi perché andrea era già grandino, e poi bisogna piegare l’inserto e non mi sentivo capace, ma forse oggi ci proverei, mi sembra davvero semplice (e sono quelli che asciugano più velocemente!!)
    ciao
    Laura

  28. marianna Says:

    salve mamme eco!!! io sono napoletanissima, ma da 6 anni vivo a milano 😦 !
    vi devo confessare che sono giorni che vago per internet dipserata per avere info sui pannolini lavabili e voi siete le uniche che mi hanno dato una risposta… Vorrei passare ai pannolini lavabili solo per una questione egoistica lo ammetto!!! La mia bimba di 5 mesi ha sempre il culetto rosso fuoco! ho provato mille creme ma e’ riuscita a trovare sollievo solo mettendo i mitici fazzoletti di cotone della nonna tra il sederino e il pannolino! povera pulcina… se le tolgo il fazzoletto tempo una settimana e torna come prima!!! Cosi’ mi sono decisa.. pero’ ragazze aiutatemi voi ci sono troppe marche sul web e considerate che anch’io devo asciugarli in casa perche’ qui non e’ come da noi giu’ il sole c’e’ solo d’estate!!! help me please…
    ciao
    Marianna

  29. Laura Says:

    ciao marianna! beh dai oggi piove anche qui…
    😦
    per i pannolini, sicuramente direi che hai già trovato una soluzione… il fazzoletto di cotone!! insomma male che vada insisti col fazzoletto!! se poi vuoi anche risparmiare e aiutare l’ambiente, il tuo punto di partenza secondo me ce l’hai: il cotone.
    Sulle marche io non le consiglio nemmeno sotto tortura ormai! l’unica volta che mi sono azzardata a farlo con un’amica, confermandole che un pannolo che lei voleva prendere, io l’avevo usato e mi trovavo benissimo…. beh non sapevo che proprio in quei giorni era uscito un nuovo modello che ha una vestibilità diversa e lei non si è trovata bene…. e poi è vero che ogni mamma ha il suo preferito.
    Io ad es. amo la praticità (quindi i tipi AIO e pocket) e mi piacciono i tessuti tecnici a contatto con la pelle (microsuede e micropile) perchè soprattutto la notte nel caso di cambi non frequentissimi come di giorno (di giorno max 3 ore… ma la notte a volte il pupo mi fa dormire e allora sinceramente ne approfitto), preferisco ridurre l’effetto umido.
    Per cui io fossi in te farei un primo acquisto misto.
    Prenderei senz’altro come tessuto il cotone visto che l’hai sperimentato e un modello di asciugatura piuttosto veloce visto che hai questa necessità (ad es, un due pezzi -prefold+mutandina e un pocket con cotone a contatto che ha gli inserti separabili e quindi asciuga veloce circa come un prefold). Prendine 4-5 in tutto e prova con cosa ti trovi meglio… Io aggiungerei all’acquisto: un velo di pile. Provalo per la notte, se la bimba è allergica fa il culetto rosso una notte ma pazienza, e hai speso pochi euro. Se invece reagisce bene puoi valutare anche di prendere dei pocket tecnici…e ti si apre un altro modo.
    e soprattutto facci sapere!!
    puoi vedere tipi ed esperienze di mamme (anche la mia) su:
    http://www.nonsolociripa.it
    PS: attenzione: il pannolino lavabile crea dipendenza per le mamme che ad un certo punto non riescono più a fermarsi nell’acquisto!! 😉

  30. giovanna Says:

    ciao, grazie per il tuo apporto ecologico nel mondo presente e futuro. vorrei un consiglio sulla marca di pannolini da usare, per tenere il sederino più asciutto possibile. mio marito ha il terrore che resti bagnato.
    finora ho capito che il sistema più asciutto è il pocket, ma appunto non so di quale marca. grazie se saprai darmi una risposta. ciao giovanna

  31. Laura Says:

    ciao giovanna!
    davvero non saprei dirti “quale tiene più asciutto”.
    E’ una questione di valutazione dei pro e dei contro, ed è tutta personale.
    Più asciutto tengono i tessuti tecnici (=sintetici) rispetto ai naturali, ma non per forza il tipo “pocket” (che non sono solo sintetici ma anche naturali ora).
    Più sicuri contro il rischio allergie invece sono i tessuti naturali, non sbiancati, ma devono essere cambiati più spesso perchè appunto non drenano verso i tessuti inferiori il bagnato, che resta a contatto. Questo, sull'”effetto bagnato a pelle” è oggettivo. Per le domande da farti puoi leggere: http://www.pannolini-lavabili.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=76:quali-pannolini-lavabili-scegliere?&Itemid=93
    Invece sul “bagnato da fuoriuscita”, cioè se e quanto tengono i pannolini prima di far “fuoriuscire la pipì” è un altro discorso.
    Su questo ti consiglio di visitare i vari forum, io posso aiutarti poco perchè non ne compro da un po’ e i modelli che avevo io sono cambiati! ormai il pupo è senza pannolino giorno (da un anno) e notte (da pochi mesi) …

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