Archive for settembre 2008

iniziativa di una mamma comasca

30 settembre 2008

riporto qui l’iniziativa di una mamma che ha scritto su un forum.

La condivido parola per parola e quindi mi piace condividerla con chi mi legge. Vorrei aver fatto anch’io qualcosa di simile… o avervi partecipato, se ci fosse stata… mi avrebbe aiutato molto… e non solo me.

Brava Antonella!

***

Sono diventata madre da 5 mesi di una bambina splendida di nome Leda.
In gravidnza avevo leggiucchiato qua e là testi sul diventare madre,
ma ora che lo sto vivendo capisco meglio ciò che leggevo e sento
tutte quelle emozioni che per iscritto è difficile forse impossibile
mettere
E’ arrivata a me una bambina serena, simpatica e sorridente, ho un
compagno molto sensibile e attento, nonché padre emotivamente
coinvolto, una suocera non particolarmente invadente, e mia madre che
aimé non c’è più da tempo. La situazione che sto vivendo è pertanto
serena, seppur con qualche momento di stanchezza, ma credo che sia
proprio questo il bello. Toccare i limiti personali e cercare di
superarli.
Mi manca però qualcosa … mi mancano le relazioni sociali, o meglio
mi mancano le relazioni con altre donne/madri.
Parlando con altre donne che ho conosciuto in gravidanza, anche loro
sentono questa necessità.
Sto organizzando pertanto uno spazio a casa mia che possa essere un
momento di incontro informale per semplicemente stare insieme. Senza
costi, senza impegni o obblighi di nessun tipo.

Sento l’esigenza di creare questo spazio perchè:
– essere madri non significa parlare solo di pannolini, allattamento,
culetti rossi, dorme – non dorme, pediatra, ecc;
– una madre è una donna con un mondo interiore che nel mio caso si è
spalancato con l’arrivo di Leda;
– la maternità è un periodo unico e irripetibile e va vissuto a pieno;
– le madri non dovrebbero vivere “isolate” tra loro. Ai tempi delle
cascine questa necessità probabilmente non esisteva data la vita
comunitaria;
– per creare un tessuto sociale più umano e aperto;
– per far crescere Leda in mezzo alle relazioni;
– perchè vedo nei parchetti e per strada molte madri non sguardi
tristi e persi nel vuoto, mentre il pupo dorme nel passeggino;
– per vivere il proprio ruolo di madre senza il giudizio di nonne,
madri, suocere & co su come e cosa bisognerebbe fare;
– le relazioni virtuali non mi soddisfano;
– per non parlare necessariamente di figli, ma di tutt’altro;
– insomma, stare insieme per il gusto di farlo.

Lo spazio è aperto a chiunque; donne/madri con bambini di qualsiasi
età, donne in gravidanza, e donne.

Io abito a Lambrugo, in provincia di Como.

Per comunicare in privato lascio la mia mail **** e
il numero di cell. **** (anche se non sempre riuscirò a
rispondere con velocità).

Ciao
Antonella

proverbi africani

18 settembre 2008

“L’uomo è il capo della famiglia,

ma la donna è il collo e muove il capo”

—-

“Se educhi un bambino

educhi un uomo,

se educhi una bambina

educhi una nazione”

___

PS: E SCUSATE SE E’POCO!!!!

…alla faccia di chi usa impropriamente l’espressione “Terzo mondo” !!!!

destino?

13 settembre 2008

Forse vi chiederete come mai non racconto più niente riguardo la “svolta organizzativa della mattina”. Dove è finito il mio entusiasmo per i successi del mio coinquilino in quanto all’accompagnamento dei bimbi? Tutti d’accordo. Sei stato bravissimo. Ma il primo a mettere i bastoni tra le ruote è stato il piccoletto. La notte dopo il loro primo giorno di scuola accompagnati da te, il topino, che si era divertito al nido come un matto (le maestre: questo qui non ha bisogno di inserimento), ha avuto un po’ di febbre. Io ero stravaccata sul letto per inizio di cose mie. Non me lo dovevo permettere. Infatti….. Tu corri al suo lamento. Al buio, inciampi nella valigia rigida (svuotata da me, ma che tu …oooops… dovevi mettere a posto nel mobile da una settimana). Doppia frattura al mignolo del piede, ci dicono l’indomani al pronto soccorso dove ti ho portato (annullando i miei parrucchiere ed estetista). Significa piede per aria, tu che ti lamanenti dal dolore, ma cerchi ancora di fare qualcosa e più fai, più ti fa male e quindi più ti lamenti. Dal giorno dopo il tuo grande exploit mattiniero io quindi ho 3 bimbi da assistere (di cui i due uomini a casa malati), il lavoro che mi comincia e la mia signora e padrona srilankese che non è ancora tornata dai suoi 67 (poi sono diventati 68) giorni di ferie. Qualche amica mi ha detto: lo vedi, non era destino. Altre invece sostengono addirittura che tu l’abbia fatto apposta per dimostrare l’ineluttabilità della mia insistituibilità.

Ma io non demordo.

Quando ritornerai deambulante la prima cosa che farai sarà quella cosa del ruolo mattutino.

Arrenditi. Sei nato per farlo.

PS: per chi fosse interessato, la valigia del destino ho scoperto che l’hai messa in punizione… SOPRA al mobile.

gruppo di eco-acquisto

6 settembre 2008

ciao care ecomamme napoletane (future, passate e in corso…)
Rilancio una proposta di gruppo di acquisto eco-campano!

Infatti sto per fare un acquisto di 5 assorbenti lavabili (all’ecobaby) per me e se qualcuno di voi vuole unirsi a me e comprare assorbenti lavabili o pannolini lavabili su questo sito… più siamo e più risparmiamo!!
infatti la ditta (di cui io non sono rivenditrice eh!!, ma mi sono sempre trovata bene a acquistare lì) propone, a partire da 6 assorbenti o pannolini (anche acquisto misto): sconto del 10%, da 12 sconto del 15%, da 18 sconto del 20%.
Questo ci permette eventualmente anche di non fare “il grosso acquisto” -cioé tutto lo stock per ciascuna-, ma di prendere un campionario ciascuna, PROVARLI e poi decidere, magari per il prossimo acquisto, di cosa fare stock!!

Guaradatevi qui il campionario:
http://www.ecobaby.it/shop/assorbenti-donna

Io ho come assorbenti ho già provato i K-ONE regular e mi sono trovata bene (che differenza a contatto con la pelle!!) anche se ogni tanto il movimento del velcro è un po’ fastidioso… Ora ora voglio provare e ordinare:

1 assorbente K-one notte/post-parto , 1 assorbente K-one comfort, 1 assorbente k-One salvaslip,
1 assorbente Mommy’s Touch, 1 assorbente Happy Heinys, 1 bustina porta-assorbenti

FORZA RAGAZZE!! AGGIUNGETEVI A ME!!! UN PO’ DI SHOPPING!!

Inoltre, approfitto per rilanciare l’idea di un incontro di eco-mamme napoletane.

Con l’eco-pancia anna, che sta per partorire (Come stai??? già partorito?), non siamo riuscite a vederci per cause di forza maggiore… addirittura si scatenò un temporale!!
anna, quando vuoi…. sono qui!!
ma alessandra mi ha contattato per dirmi che altre (future?) mamme sono interessate a un incontro-dimostrativo e conoscitivo, che potrebbe svolgersi a casa mia, zona mergellina, nella settimana prossima.

GIRATE VOCE E FATEMI SAPERE SE SIETE INTERESSATE!!
o vogliamo vederci una domenica mattina, magari con i bimbi, che so in villa comunale o altro parco??

Dai, non vedo l’ora di incontrarci…!!

INFINE, vi segnalo questi VIDEO DIMOSTRATIVI su alcuni PANNOLINI LAVABILI, mi sembrano fatti davvero bene, nonostante si tratti di un sito commerciale, possono davvero AIUTARE NELLA SCELTA:

http://www.ecobaby.it/forum/viewforum.php?f=13

A presto!

‘azz’

1 settembre 2008

Primo settembre 2008, ore 12. Sono la nuova prof di un liceo della periferia napoletana e, dopo aver conosciuto i colleghi, vado via uscendo in auto con il macchinone familiare. Accanto a me, un’altra collega anche lei tutto sommato giovane. I finestrini abbassati, l’auto è un forno. Ci sono i ragazzi che un tempo si sarebbero chiamati rimandati. Da quest’anno sono stati reintrodotti ma con una nuova dicitura: quella di “alunni che devono estinguere il debito formativo”. Se non lo sai, pensi che siano una via di mezzo tra vigili del fuoco e addetti alla prossima finanziaria. Guardiamo avanti e pensiamo: chissà cosa ci aspetta, da quei ragazzoni. Quando alle nostre orecchie arriva quell’esclamazione, che fuga quasi del tutto i nostri dubbi (rivolta alla macchina o alle occupanti? unica perplessità):

Azz!

(…continua su questa stessa rete nei prossimi mesi…)

rientri

1 settembre 2008

cari tutti, ciao!

anche noi siamo tornati. Sono state vacanze lunghe, e stancanti. In più in estate pare che ci sia più tempo anche per dirsi cose che non si ha il tempo di dirsi, e capita che siano spiacevoli, anche estremamente. E’ successo a noi, quest’estate. La principale catartica discussione riguardava l’onnipresente problema della ripartizione/ condivisione dei ruoli nell’ambito della vita familiare. Più che una discussione, è stato il mio personale e non-mediato sfogo. Ho sempre avuto l’impressione che il mio “comunicare” il disagio era più simile ad una continua e ripetitiva lagna del “possibile che debba fare tutto io?”. Seguìta in genere da una specie di silenzio. Assenso? bah. Più sfottimento che altro. Questa volta è stata diversa. La nostra estate è stata segnata, oltre che da stanchezza, nottate e piccoli malanni di stagione, anche dall’evento, cuore delle discussioni tra amici, della separazione di una coppia che noi consideravamo una abbastanza “ideale”. Carini e affiatati. Tre figli. Salvo poi a scoprire, dopo 15 anni di matrimonio, che forse lei era stata troppo carina. Forse si era tenuta troppo tutto dentro. Forse si è disamorata a forza di sopportare piccole e grandi cose dal marito. Disamorata pian piano di lui. E poi rinnamorata di un altro. Per il quale alla fine ha mollato tutto. E forse è stato questo che ha spinto non tanto il mio cuore a aprirsi a mio marito, cosa che pure invece avevo fatto spesso ma ripeto con modesto risultato comunicativo, a mio parere. Più che altro ha spinto il mio stomaco a buttare fuori cose certo brutte a dirsi così, senza filtro alcuno. Eppure vere. Stavano lì, e sentivo che mi stavano rodendo. E consumando l’amore sui cui stavamo costruendo la nostra famiglia. Le ho vomitate, le cose che pensavo, così com’erano, e ovviamente acuite dalla occasionale incazzatura del momento. Il nodo centrale è stato credo quando io ho detto: io sono stata me stessa sempre con te prima di sposarci, tu forse no, mi hai fatto capire che avremmo condiviso e ripartito i ruoli, non che io avrei fatto la wonder woman. Non sei stato onesto. Io, se sapevo che era così, manco ti sposavo. E ringrazia che hai due figli e che non posso prendere subito misure conseguenti. E La bomba è scoppiata davvero. Anche lui mi ha detto cose che non aveva mai detto, ed erano così tenere perchè forse dettate dalla disperazione di vedermi così determinata e ad un punto così estremo; venivano dallo stomaco, anche quelle.

Oggi, di ritorno da vacanze un po’ estenuanti da vari punti di vista, siamo insieme, e io mi sento felice.

Lui ha tenuto fede all’impegno che ha deciso di assumersi quella sera, cioé scegliersi un compito da ritagliarsi nei confronti della famiglia e del rapporto con i figli; e stamattina ha preparato e accompagnato entrambi i bambini a scuola, mentre io dovevo andare presto al lavoro. Certamente, ieri sera gli ho dovuto preparare io le tenute dei bimbi, le borse e la pappa. E, certo, ora al mio rientro la casa è un caos, letti sfatti e roba sporca un po’ sparsa. Ma io sono davvero felice perché quello che ha fatto l’ha fatto con impegno, non si è lamentato e naturalmente ci è riuscito benissimo.

Perciò, amore mio….. non è vera quella cosa che mi hai detto quella sera… lo sai cosa!

ti amo
e sono contenta di averti sposato

PS: pensi di essertela cavata con il primo giorno? ormai ho visto che lo sai fare!!