finestre 4, tazzine 2 e…

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Non l’ho raccontato esplicitamente in “finestre 3“, ma dopo avere incrociato i dati della descrizione fattaci delle tazzine di babbonatalesuocera (“tazzine multicolore”) con le uniche tazzine multicolore presenti in negozio (decoro con casette color pastello multicolore), eravamo giunti alla deduzione che il “pacco” poteva contenere solo il decoro casette. Perciò, in perfetta buona fede ed in vena di buonismonatalizio, telefono a mia suocera ringraziando calorosamente per le tazzine con le casette, molto carine, che avevamo visto in negozio. Come? Non sono le casette??? e cosa? animaletti (mi illudo un attimo)? no, non mi piacevano AFFATTO. Ah. E cosa allora? Pere, decoro bicolore giallo e blu. Assolutamente discordanti da qualsiasi frammento della descrizione fattaci. Per cui attimo di silenzio. Poi: ah sì le ho viste, carine anche quelle (…). No, no, assolutamente, voglio che andiate a prendervi le casette, visto che vi piacciono di più. Ma no, ma figurati, vanno benissimo le pere (tra un po’ me la faccio io una pera e poi vediamo!)… No, assolutamente, domani ve le porto e le cambiate.

Sto camminando di ritorno dal negozio. Ho nella busta le mie tazzine, cambiate. Voi lo sapete, non ce la potevo fare. Ho preso gli animaletti. Non so che scusa inventerò, erano finite tutte le casette e tutto sommato gli animali mi piacevano uguale. Boh. E qui arriviamo a “finestre 4”. Mentre osserviamo quanto la crisi non investa la migliore strada di Napoli, con file chilometriche davanti ai vari negozi di griffe, incrociamo il “masto delle finestre”. Tralascioil mio attuale stato d’animo derivante dal fatto che per ora tutti gli infissi sono stati montati come voleva il falegname, in attesa che venga a sostituirci la parte relativa al compromesso, dopo la Befana. Ma è lì, su quel marciapiede, che mio marito mi rinfresca la memoria sui dubbi che mi vengono ogni tanto (genere “ma dove me lo sono preso sto marito, mi è uscito dall’uovo di pasqua pezzotto??”). Il masto delle finestre è vestito tutto sciccoso, e noi sembriamo al confronto i suoi operai. Marito commenta: “Ah, salve, come va? ah bè, ecco chi può spendere in questi negozi…” (allusione alla file davanti a negozi miliardari). Mio sorrisetto di circostanza. Chiarisce: “…chi si è fatto bei soldi ultimamente”. O qualcosa di simile (in famiglia si discute tuttora per risalire alla frase esatta, ma vi assicuro che il senso è quello). Da farmi diventare di tutti i colori: “Bé è stato un piacere, buon natale, arrivederci” e scappo via.

Ciononostante il sorriso sulle labbra è stampato fisso, col pensiero agli animaletti che si affollano nella mia busta.

Ignara del fatto che, a casa, mi aspetta… “colf 1“.

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Una Risposta to “finestre 4, tazzine 2 e…”

  1. colf… 1,2,3 « Lauràpoli Says:

    […] By laurapoli72 Un mesetto fa tornavo a casa con il cuore nello zucchero con le mie tazzine di Vietri, e nel mentre arrivò […]

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