quelle mamme che non ce l’hanno fatta

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A volte, da quando sono diventata mamma, mi capita di stare molto male, molto più di “prima”, quando leggo storie di mamme che “non ce l’hanno fatta”.

E non parlo solo delle terribili notizie di attualità di mamme a cui una terribile calamità naturale ha strappato via i figli. Una sofferenza nel cuore che non si può nemmeno spiegare. Ma che non è stata colpa tua.

Penso a mamme che loro per prime “non ce l’hanno fatta”.

Tutte con diagnosticato un “problema psicologico a monte”. Ma chi lo sa. Qual è il confine tra la normalità e la patologia. Chi lo sa come è facile passare dall’una all’altra.

Una mamma adolescente che ha tenuto nascosta la sua gravidanza gemellare, forse vittima di violenza, a due passi da casa mia, e che a causa di un parto prematuro li ha persi in casa. Nel silenzio.

Una mamma che ha scritto una lettera alle figlie prima di togliersi la vita.

Infine, oggi. Una mamma che ha affogato il bambino di un mese e mezzo; era un’insegnante di scuola materna.

Casi che si dimenticheranno, mentre si continua a blaterare a vuoto su Cogne.

Perchè c’è tanta ipocrisia. Quella che ci spinge a dire: Ma come si fa? o: doveva essere una pazza!

Io credo che ci sia un confine molto labile che stanchezza, ormoni, depressione post partum ma sopratutto solitudine consentono purtroppo di oltrepassare. Chi di noi, ripensando a quella volta in cui con il proprio figlio ha “perso la pazienza” o “non ci ha visto più”, non si è pentita, invasa da sensi di colpa? Ogni tanto qualche amica me lo racconta. Ma deve essere amica strettissima, o non ha mai il coraggio di dirmelo. Cose che si ha il coraggio di confessarlo a nessuno. Perché il mondo ci propone immagini di sorridenti donne manager mamme sprint e mogli perfette; o casalinghe da mulino bianco. Nessuna di loro si spazientisce mai e ammetterlo è diventato una colpa perché “è impossibile”. Una colpa che cresce nel silenzio, insieme alle cause che la hanno generata e che nessuno ascolterà mai.

E’ che a volte mi capita di sentire tutti insieme tutti i sensi di colpa di quelle mamme che, diversamente da me, non ce l’hanno fatta, sole, nel silenzio di una vita che magari si aspettavano diversa.

Ora che mi sono sfogata magari chiudo questo post e mi passa tutto.

Ma speriamo che sempre più persone capiscano quanto bisogna ascoltare e parlare con le mamme per non lasciarle sole.

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7 Risposte to “quelle mamme che non ce l’hanno fatta”

  1. Arianna Says:

    Sono perfettamente d’accordo con te. Oggi, parlando con mio marito di quanto è accaduto a quella povera mamma, ho pensato anche a lei, oltre che al piccolo. Ho pensato che dopo il parto si può cadere in un baratro dal quale, da sole, non si riesce a risalire. Come dici tu capita a tutte noi di perdere la pazienza con i nostri piccoli e trattenersi dal dare una sculacciata, per poi sentirsi in colpa. Mille stravolgimenti della nostra anima, che quando si sta male, veramente male, non si riescono a controllare. La società di oggi, fatta anche di donne che stanno lontane dai loro affetti e che passano tutto il giorno da sole con i loro figli, vuole cmq mamme perfette che non cedano mai. Forse prima di avere Marco anch’io l’avrei giudicata pesantemente, ma adesso mi viene solo da dire “povera mamma”. Quando si renderà veramente conto di ciò che ha fatto la sua vita avrà fine.

  2. leucosia Says:

    c’è un libro di concita de gregorio, giornalista e direttrice de l’unità. s’intitola “una madre lo sa” e racconta di madri che come scrivi tu appunto non ce l’hanno fatta…
    un abbraccio e auguri di una serena pasqua a te e alla tua famiglia.

  3. laura Says:

    arianna e leucosia, davvero “una madre lo sa” è il titolo più azzeccato a quanto cambia la vita e la mente diventare mamma.
    Me lo devo assolutamente comprare…
    buona pasqua anche a voi

  4. faffa Says:

    buona pasqua (che spero abbiate trascorso in famiglia serenamente) e buona pasquetta!!!
    a proposito di mamme … veramente “una mamma lo sa”: ier siam iti a pranzo fuori con i miei genitori. il ristorante era pieno di bimbi .. uno spettacolo per gli occhi e per il cuore … uno spettacolo che mi faceva capire come deve essere bello essere mamma e papà!!! tra i tanti bimbi e genitori c’era un bimbo di un paio di mesi … un cucciolotto tenero, silenzioso, dolce … la sua mamma lo allattava, ci giocava. il bimbo poi serenamente passava dalle braccia della mamma a quelle del papà e della nonna e della zia!!!
    uno spettacolo tenero … quel bimbo, anche così piccolo, si vedeva che era affetto da sindrome di down!!!
    ma era così coccolato, così sereno che … la mamma gioiosa era l’immagine di una donna felice per il suo piccolo e tenero dono 🙂

  5. MammaNews Says:

    Laura l’altro giorno una giovane mamma di tre bambini is è uccisa buttandosi sotto il treno della metropolitana di napoli. ho scritto un post sul mio blog perchè il primo pensiero che ho fatto è che l’avevano lascaita sola e nessuno l’aveva aiutata. mi ha fatto una tristezza…

  6. Laura Says:

    queste notizie davvero mi spezzano il cuore, scusate la retorica. Davvero solo una mamma “lo sa” quanto sia dura a volte e come si avvicina il confine di una svolta da dare, in un senso o nell’altro.

  7. elisa Says:

    Mi viene in mente anche il caso della giovane tedesca che ha abbandonato i figli in pizzeria in Val d’Aosta, chissà se lei riuscirà a trovare qualcuno che aiuti lei e i suoi bimbi a trovare la felicità ai avuta. me lo auguro di cuore.
    Solo una mamma “lo sa” quanto la felicità dei suoi bimbi dipenda da lei, ma a lei chi ci pensa? Io devo ringraziare i miei genitori e mio marito: grazie a loro non mi sono mai sentita (troppo) sola!

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