Archive for the ‘ridiamoci su’ Category

mamma da legare

28 dicembre 2008

per chiudere la giornata ancora più sul positivo, incollo qui il benvenuto del sito noimamme.it:

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Se ti è cambiata la geometria del corpo, le tette tendono al basso e i capelli all’alto;
Se annusi un pannolone pieno di cacca stile cane da trifola come fosse tartufo;
Se non vedi un telegiornale da anni e ti intriga Robbie Rancido;
Se l’ultimo libro che hai letto è il manuale d’istruzioni dello scaldabiberon;
Se incontri quella che: “i dolori del parto si dimenticano”
Se usi le salviettine pampers per struccarti;
Se chiami tuo marito papà e lui ti chiama mamma;
Se credi che educare sia ex-ducere ma di fatto tronchi la seconda e sembri er-Duce;
Se ti sei armata di pazienza ma in certi momenti vorresti essere armata e basta;
Se il tuo livello di voce si è stanziato sui 90 decibel e nemmeno in chiesa si abbassa;
Se ti svegli al mattino e programmi la giornata calcolando le varianti: traffico, pappa, cacca, nonni, cambio, e virus gastrointestinale;
Se un salto al supermercato DA SOLA è diventato fonte di svago;
Se hai detto addio definitivamente alla macchina pulita e senza briciole;
Se ti trucchi solo al semaforo e se è verde rimani struccata;
Se l’ unico sport che pratichi è lo slalom fra bambolotti e macchinine;
Se hai partorito un anno fa, ma la gente che ti incontra ti chiede quando deve nascere;
Se stai maturando tempi lunghissimi e maschili per una cacata, pur di stare sola per 10 minuti chiusa nel cesso;
Se hai solo amiche con figli e le single ti paiono alieni di un’altra generazione;
Se hai affinato l’udito, ridotto il senso dell’ordine e azzerato il sex appeal;
Se parli di co-sleeping, baby blues, imprinting, terrible two e non conosci altra parola in inglese, nemmeno hallo;
Se ti incazzi per chi parcheggia sulle strisce, per chi dice parolacce in pubblico, e fa il furbo alla cassa e non avevi mai notato tanta maleducazione;
Se frequenti solo siti che parlano di mamme, gravidanze, svezzamenti e pannoloni e sei approdata qui:

SEI ANCHE TU UNA MAMMA DA LEGARE!

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Secondogeniti si nasce

17 dicembre 2008

gira in rete dal 2005 (anche qui) ed è tutto verooooo!!

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“Secondogeniti si nasce.

ossia

“Meno male che sono primogenito”: Vademecum per genitori

Il bagnetto

Il primo bagnetto del primogenito è una cerimonia che si svolge una sola volta nella vita, per fortuna.
Il livello di apprensione dei due genitori è ai messimi livelli e basta un’indecisione per beccarsi un biiiiip…
La temperatura dell’acqua è uno dei fattori cruciali: un errore di pochi decimi e il bambino è fottuto.
Esistono termometri progettati apposta per questo scopo, antiurto, galleggianti e dotati di un’inerzia infida e difficilmente prevedibile.
Siete due gradi sotto, aumentate la calda, il termometro sta fermo per un po’, quindi parte e si ferma due gradi sopra, aumentate la fredda…
Ho sentito di gente che ha fatto fuori dei boiler da caserma per riempire una vaschetta da 10 litri.
In acqua poi il bambino viene trattato a 4 mani, 6 se c’è una nonna presente (se ci sono due nonne il papà deve levarsi prontamente dai cogl…!)..

Con il secondogenito scompare il termometro: si puccia il gomito e si giudica ad occhio.
La posizione del bambino viene corretta solo quando comincia a bere.

Con il terzo si usa la tattica del polipo: lo si puccia, se le gambine si arricciano vuol dire che è troppo calda.

Credo che nessuno abbia mai lavato i figli dal quarto in poi, al massimo una passata al lavasecco prima di Natale , per togliere le macchie più evidenti.

Il pannolino

Le aziende che producono pannolini fanno i soldi sui primogeniti.
Il primogenito lo controlli:
-per definizione dopo ogni poppata;
-ogni volta che senti un rumorino;
-ogni volta che una nonna sente un rumorino (anche per telefono); -ogni volta che senti un’odorino; -ogni volta che una nonna sente un’odorino (anche per telefono); -ogni volta che non sai cosa fare.
Apri, niente, ma il pannolino lo cambi lo stesso.

Con il secondogenito cambi il pannolino appena prima che i vicini di casa chiamino il camion per gli spurghi pensando che sia un problema di fossa biologica.

Il terzo il pannolino se lo cambia da solo, e pedalare.

Dal quarto in su i pannolini o se li comprano, oppure vasino.

Il biberon

Dopo la nascita i casi sono due: o allattamento al seno, o biberon.
L`allattamento al seno presenta molti vantaggi, è più sano, più naturale, il latte è sempre pronto alla temperatura giusta, la tetta è per definizione sterilizzata e allatta solo la mamma (questo, ovviamente, è un vantaggio solo se siete un papà).
Ma il vantaggio più importante è quello di potere avere una mano libera, essendo la tetta autoreggente (almeno si spera).
L allattamento a biberon prevede viceversa l`uso di due mani, una che regge il bambino, l`altra che regge il biberon.
La questione è di secondaria importanza per le prime poppate del primogenito, durante le quali rimirate rapiti con sguardo ebete il vostro virgulto, attenti a che non scenda una gocciolina di latte sulla guancina, e che la tettarella sia sempre piena acciocchè non abbiano a formarsi bolle d’aria nel pancino, noncuranti del fatto che sono le tre del mattino, ci sono 12 gradi e voi siete in mutande e canottiera, perchè travolti dal pianto isterico di quel bastardo avete dimenticato pure le ciabatte.

Con il secondo quei 20 minuti che dura mediamente un poppata sono eterni.
Dopo 30 secondi cominciate a guardarvi in giro sconsolati alla ricerca di qualcosa da fare, e soprattutto di un modo per farlo.
Quei 90cl di latte glieli sparereste giù col compressore.
Di solito in queste situazioni ci si trova sul divano del salotto, e la prima tentazione è quella di accendere la tele, ci sarà pure qualche caxxo di roba da vedere.
Per una delle leggi di Murphy il telecomando si trova sempre alla distanza di Tantalo, vicino ma irraggiungibile.
E poi, anche se fosse raggiungibile, bisogna liberare una mano.
Gli stratagemmi sono svariati: quello che viene più naturale è cercare di reggere il biberon con il mento, esercitando una leggera pressione.
I figli degli appassionati di questa tecnica soffrono spesso di palatoschisi.
Viceversa si può liberare la mano che regge il bambino, tenendolo con l`incavo del braccio.

Ad alcuni genitori dopo il secondo figlio spuntano addirittura delle ditina all`interno del gomito, che consentono tra l’altro di fare il gesto dell ombrello con un braccio solo.
Alla fine ci si ingegna, si recupera il telecomando con un piede esibendo uno snodo tipo Heather Parisi, si libera una mano e si zappa, finalmente.
Nel frattempo il biberon è orizzontale da 10 minuti, il bambino ha ingurgitato aria sufficiente a farlo scorreggiare per tutta la vita e si spara 2 ore di coliche .

Non so cosa succeda dopo il secondo.
Pare che il terzo impari prestissimo a reggersi il biberon da solo, mentre il quarto esca spesso per andare al ristorante.

La documentazione

Del primogenito si documenta tutto.
Esistono addirittura de lle specie di diari con gli appositi spazi per annotare giorno per giorno tutti i parametri vitali del bambino, e pagine speciali per gli eventi eccezionali, il primo dentino, la prima parola, i primi passi.
A volte c’è anche uno spazio feticista per appiccicare ciocche di capelli o altri pezzi del bambino stesso.
Una mamma ha tabellata in testa a vita tutta la curva di crescita del suo primogenito, come un gigantesco file excel.
Anche il papà, che però dopo un paio di mesi formatta e non si ricorda più un caxxo.

Con il secondogenito scompare il quadernino, e con questo anche ogni tracciabilità.
Il suo grafico di crescita è un gradino: prima non c’era, adesso c’è.

Del terzo ci rendiamo conto che è figlio nostro solo quando ci chiede il motorino.

Dal quarto in su è impossibile distinguerli dai compagni di nido, di asilo o di scuola.
Dopo una festa di famiglie numerose capita di beccarsi i figli degli altri.

Il sonno

Il primogenito mangia ogni 2 ore, giorno e notte.
Tra un pasto e l’altro talvolta dorme, ma siete talmente in ansia che non si ingozzi con il vomito che vi alzate comunqe ogni cinque minuti per vedere se respira.
Il tempo di reazione a un suo pianto è di 6 secondi netti.
Quando cresce va a letto con la mamma o col papà , o con entrambi, e si fa leggere un minimo di 8 favole per sera.

Il secondo mangia ogni 4 ore, la notte anche 6, e tra un pasto e l`altro dorme come un tonno, eppure ogni volta che si sveglia si becca un biiiiip…
Il tempo di reazione al suo pianto va dai 3 ai 15 minuti, ai quali va aggiunto il tempo per trovare la culla dispersa per la casa (cosa che ricorda molto la caccia al cellulare).
Quando cresce va a letto con il primogenito, che gli racconta quel caxxo che gli pare.

Il terzo mangia quando può e va a letto con i primi due, che gli raccontano le loro avventure sessuali.

Dal quarto in poi dormono direttamente in discoteca.

mamme e “vivi-veloce”

8 dicembre 2008
mamma live fast

mamma live fast

“Una giovane mamma, bella, bionda e magra, che corre su tacchi vertiginosi sostenendo il proprio bambino mentre lo cosparge di borotalco”:  la rivista di pediatri UPPA definisce “geniale” l’intuizione ironica con cui una nota marca (di jeans e altro) ha lanciato la sua campagna pubblicitaria ironizzando sul nostro modo di vivere troppo “fast”; invece alcuni blog di genitori sembrano non apprezzarne lo spirito, o comunque l’impatto mediatico provocato da queste immagini. Personalmente l’immagine in questione mi ha fatto riflettere e anche sentire un po’ in colpa. Perché un po’ (…) mi ci ritrovo. E non mi piaccio*. Ma certo non la condanno per questo motivo… anzi! sempre meglio qualcosa che ti apre la mente. Voi che ne pensate?

* (bé, certo, a parte evidenti somiglianze fisiche 🙂 )

cucinare e bimbo piccolo

7 dicembre 2008

Come preparare piatti succulenti e contemporaneamente badare al piccolo? ce lo spiega chi fa entrambe le cose (io la prima non la pratico da tempo), con penna felicissima che vi consiglio!

la mamma perfetta (donna/moglie ecc.)

26 novembre 2008

due risate anche qui.. amare??

http://theitalianmom.blogspot.com/2008/09/tutte-le-mammebloggers.html

scene da un cambio di pannolino

25 novembre 2008

Se volete immergervi (fino a ridere con le lacrime) in una scena classica di cambio-cacca, attraverso le parole di serialmama vedrete scene anche di casa mia (manca solo il gatto). Geniale!!

matrimonio con caduta in piscina

27 ottobre 2008

ridiamoci su…