Archive for the ‘uomini vs donne’ Category

Io mi racconto anche un po’ qui

16 febbraio 2009

un po’ di “tra moglie e marito” raccontato anche qui:

http://maroalavatrice.wordpress.com/2009/02/15/i-racconti-delle-nostre-crisi/

volete raccontarci anche il vostro?

invece

28 dicembre 2008

ci sono sere in cui è impossibile comunicare.

Meglio andare a dormire.

Natale 2000 (+8)

26 dicembre 2008

Otto anni fa, io e marito ci siamo rincontrati. Come nel Medioevo, è successo all’uscita della messa. Per di più la messa di Natale, di mezzanotte. La mezzanotte dell’anno 2000. [PS: dove ero andata incavolata col mondo perché ero tornata da 1 mese e mezzo di stage a Parigi, casa con 5 amiche al Trocadéro, e mammà già rompicchiava…]. Io durante la messa l’avevo visto e quindi mi affrettavo a scappare come avrebbe fatto qualunque ragazza. Non perché lui era il mio ex, che io avevo impietosamente lasciato 7 anni prima in occasione del mio Erasmus in Francia. Ma perché il giorno prima mi era spuntato un orrendo calazio sull’occhio che mi rendeva inguardabile. E, si sa, davanti agli ex, lasciati o lascianti, bisogna sempre essere strafighe. Quindi io scappavo, aggrappandomi alla speranza di non essere stata individuata. Quando sento cingermi le spalle in un abbraccio e la sua voce profonda: “Si può almeno salutare?”. La storia successiva, l’aver accettato io di essere riaccompagnata a casa da lui, poi aver detto di sì alla proposta di caffé sul lungomare, la lunga chiacchierata, lo scoprirci così cambiati e per di più entrambi single, quel ritornare insieme dopo 4 giorni, e decidere di sposarci dopo 2 anni, bé tutto questo è stato spesso da noi analizzato anche alla luce di quell’ “almeno”. Un avverbio che doveva mettermi in guardia su quello che stava per accadermi e invece mi ha forse incuriosito per la sua polisemìa (i dizionari lo spiegano: “se non altro”, ma anche “come minimo”). E io che ho sempre amato il brivido dell’imprevisto, ho raccolto il guanto di quella sfida. Ed ora, 8 anni dopo, lo racconto qui sopra per dire a marito, che, tra l’altro, oggi come allora, c’è batticuore. Ed è solo questo che conta.

Ti amo.

finestre 4, tazzine 2 e…

21 dicembre 2008

Non l’ho raccontato esplicitamente in “finestre 3“, ma dopo avere incrociato i dati della descrizione fattaci delle tazzine di babbonatalesuocera (“tazzine multicolore”) con le uniche tazzine multicolore presenti in negozio (decoro con casette color pastello multicolore), eravamo giunti alla deduzione che il “pacco” poteva contenere solo il decoro casette. Perciò, in perfetta buona fede ed in vena di buonismonatalizio, telefono a mia suocera ringraziando calorosamente per le tazzine con le casette, molto carine, che avevamo visto in negozio. Come? Non sono le casette??? e cosa? animaletti (mi illudo un attimo)? no, non mi piacevano AFFATTO. Ah. E cosa allora? Pere, decoro bicolore giallo e blu. Assolutamente discordanti da qualsiasi frammento della descrizione fattaci. Per cui attimo di silenzio. Poi: ah sì le ho viste, carine anche quelle (…). No, no, assolutamente, voglio che andiate a prendervi le casette, visto che vi piacciono di più. Ma no, ma figurati, vanno benissimo le pere (tra un po’ me la faccio io una pera e poi vediamo!)… No, assolutamente, domani ve le porto e le cambiate.

Sto camminando di ritorno dal negozio. Ho nella busta le mie tazzine, cambiate. Voi lo sapete, non ce la potevo fare. Ho preso gli animaletti. Non so che scusa inventerò, erano finite tutte le casette e tutto sommato gli animali mi piacevano uguale. Boh. E qui arriviamo a “finestre 4”. Mentre osserviamo quanto la crisi non investa la migliore strada di Napoli, con file chilometriche davanti ai vari negozi di griffe, incrociamo il “masto delle finestre”. Tralascioil mio attuale stato d’animo derivante dal fatto che per ora tutti gli infissi sono stati montati come voleva il falegname, in attesa che venga a sostituirci la parte relativa al compromesso, dopo la Befana. Ma è lì, su quel marciapiede, che mio marito mi rinfresca la memoria sui dubbi che mi vengono ogni tanto (genere “ma dove me lo sono preso sto marito, mi è uscito dall’uovo di pasqua pezzotto??”). Il masto delle finestre è vestito tutto sciccoso, e noi sembriamo al confronto i suoi operai. Marito commenta: “Ah, salve, come va? ah bè, ecco chi può spendere in questi negozi…” (allusione alla file davanti a negozi miliardari). Mio sorrisetto di circostanza. Chiarisce: “…chi si è fatto bei soldi ultimamente”. O qualcosa di simile (in famiglia si discute tuttora per risalire alla frase esatta, ma vi assicuro che il senso è quello). Da farmi diventare di tutti i colori: “Bé è stato un piacere, buon natale, arrivederci” e scappo via.

Ciononostante il sorriso sulle labbra è stampato fisso, col pensiero agli animaletti che si affollano nella mia busta.

Ignara del fatto che, a casa, mi aspetta… “colf 1“.

ECCHECAVOLO ANCHE LE MAMME HANNO DIRITTO AL LORO GIORNO LIBERO!!

19 dicembre 2008

Nuovo gruppo per le iscritte a fb (qui). Ovviamente mi sono subito iscritta. Della serie “non voglio partecipare a fb”… vabbé…. ma quanno ce vò ce vò!!

sottotitolo del gruppo:

“Per tutte le mamme, lavoratrici e non che non hanno mai un attimo per staccare la spina… per fare shopping, per andare dal parrucchiere… o semplicemente x starsene in santa pace!! UNIAMOCI PER UNA GIUSTA CAUSA!!!”

Tazzine, o Finestre 3, ma…

15 dicembre 2008

Non avrò i balconi che volevo. Saranno belli, ma non bellissimi come li volevo io, cioé uguali agli attuali. Eppure volevo solo decidere dei miei balconi.

Non avrò le tazzine come le volevo io. Saranno belle, con le casette, ma io avrei scelto le altre, bellissime, con gli animali. Ma mia suocera si diverte a comprare i regali e quindi non ho potuto scegliermele prima di trovarmele sotto l’albero.

Ma.

Ma ho due figli bellissimi e un marito affettuoso… bé diciamo che quando non mi fa incaxxare mi dà ancora tanto batticuore.

Così faccio il fioretto di non lamentarmi e di sorridere  al falegname* che domani verrà a montare i balconi e a mia suocera quando spacchetterò il dono natalizio. Anche perché c’è chi non ha tutte le cose del rigo col “Ma” e quindi non è fortunata come me.

* il falegname ha detto a mia mamma: “Signò, domani inizio da sua figlia. Che Dio me la mandi buona”…

finestre 2, “Lo sbarco”

14 dicembre 2008

qualcuno si starà chiedendo che fine ha fatto lo stuolo di infissi sbagliati pronti ad invadere casa mia. Indovinate un po’? alla fine ho personalmente trattato il preventivo per gli opportuni aggiustamenti, e così siamo arrivati a un centinaio di euro in più a balcone (1/5 di quanto richiestoci per tali modifiche) dietro minaccia di rimandarli indietro. Avremo così se non quello che volevamo all’inizio, almeno una terza soluzione che va già meglio.

Da ieri mattina sono sbarcate da noi; siamo a 3 finestre montate in 4 ore, ora arrivano i famigerati balconi. Tra breve, confronto on line tra vecchio e nuovo.

A causa delle nuove dimensioni degli infissi rispetto ai vecchi (variazione anche questa non richiesta, ma subìta) forse non potrò più rimettere le mie tende storiche, né le mantovane centenarie ricamate a mano dalle mie bisavole.

Mais, tant pis,… metterò le tendine dell’oblò di Adaro

PS. a proposito, l’ecopanza polinesiana ha appena messo al mondo la piccola splendida Giulia. Sua mamma ha, sul suo comodino dell’ospedale, una noce di cocco da cui spunta una cannuccia . Il neopapà sta finendo di preparare la barca per l’arrivo della prole, pannolinata lavabile e portata a bordo nella fascia portabebè cucita da Barbara (mandati da noi)!!!

finestre

5 dicembre 2008

oggi l’argomento del giorno è: le nuove finestre appena arrivate a casa nostra. A risparmio energetico, per cui incentivate, disincentivate per un giorno, poi rincentivate per retroattività, ma oggi la questione invece riguarda il fatto che comportano un parte oscurante più grande degli attuali originali, e la ditta se da un lato ci aveva promesso che le avrebbe fatte “assolutamente uguali” agli originali, poi nel preventivo (che io da analfabeta non so leggere, ma tanto lo hanno letto padre e marito ingegneri entrambi ambedue) abbiamo firmato altre misure, quelle, appunto, consegnate. Allora la situazione è la seguente: gli operai sono nella parte dell’appartamento dove vivono i miei; mia madre per principio non voleva mai farli entrare a casa, lo ha fatto dietro promessa che sarebbero stati pulitissimi, invece è tutto pieno di sfabbricina; io ho sclerato per quei 20 cm quadrati di luce in meno per ogni stanza e perché mio marito, invece di appoggiarmi ha mostrato addirittura quasi di vergognarsi della mia reazione davanti alla ditta… Poi ho sentito manu, l’ecopanza polinesiana che dalla sua barca, scaduti ormai i tempi del suo parto, aspetta l’arrivo della sua piccola facendo un corso di flauto, mentre il futuro papà attacca tendine agli oblo e ha le nausee quando l’accompagna all’ospedale.

Devo aver sbagliato qualcosa.

la bocca della verità

4 novembre 2008

storiella

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“LE MAMME SONO INTELLIGENTI

Passeggiavo con mia figlia di 4 anni. Ad un certo punto, lei raccolse qualcosa da terra e lo mise in bocca. Lo tolsi dalla sua bocca e le dissi di non farlo più.
“Perché?” mi chiese la bimba.
“Perché era per terra e non si può sapere dove è stato prima. È sporco e probabilmente ha germi.” Risposi.
A questo punto, mia figlia mi guardò attentamente con totale ammirazione, e chiese:
“Mamma, come fai a sapere tutte queste cose? Sei così intelligente!”
Io pensai e dissi in fretta: “Tutte le mamme sanno queste cose. Fa parte del Test della Mamma. Devi saperle, altrimenti non ti permettono di diventare una Mamma.”
Proseguimmo la nostra passeggiata in silenzio per 2 o 3 minuti, ma lei stava evidentemente riflettendo su questa nuova informazione.
“Oh… ho capito!” urlò. “Allora, se non superi il test devi diventare un papà!”.
“Esattamente!”, risposi, con un grande sorriso sulle labbra.”

proverbi africani

18 settembre 2008

“L’uomo è il capo della famiglia,

ma la donna è il collo e muove il capo”

—-

“Se educhi un bambino

educhi un uomo,

se educhi una bambina

educhi una nazione”

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PS: E SCUSATE SE E’POCO!!!!

…alla faccia di chi usa impropriamente l’espressione “Terzo mondo” !!!!