Il benefattore dei bimbi poveri

14 aprile 2010 by

Un imprenditore anonimo del Nord ha pagato la mensa scolastica al posto delle famiglie insolventi. Così “i bimbi poveri avranno una mensa”.

Sembra un racconto da libro “Cuore”, e io sono allergica alle storie strappalascrime, mielose e dal sapore di beneficenza. Non volevo nemmeno leggere. Invece dietro questo testo si intravede una persona che guarda in faccia alla realtà e oggi ce ne sono molte. Ha aperto ancora di più gli occhi anche a me.

E’ una lettura che consiglio.

Dieta: il primo che se ne accorgerà?

10 aprile 2010 by

1) L’ago della bilancia?

2) Io guardandomi allo specchio?

3) Una persona che mi incontra?

Questo mi chiedevo quando inziavo questa dieta quasi due settimane fa. Ieri, la risposta. L’ago della bilancia è fermo. Io mi sento tale e quale. In compenso, la maestra di mia figlia, la persona più discreta che io conosca sulla faccia della terra, mi guarda, si avvicina e con sguardo sornione mi fa: “auguri Laura… sei in attesa, vero?”.

😦

Dopo mi è pure toccato confortarla della gaffe.

Il pensiero è corso rapido alle uniche due volte in cui ho fatto la dieta. Dieta. Due mesi. Cinque chili giù. Un mese dopo: gravidanza… Che relazione causa-effetto c’è tra dieta e gravidanza? c’è chi afferma sornione che è perché dopo ero più carina… i soliti simpaticoni 🙂 Io invece ero convinta che era successo perchè il mio fisico era meglio “predisposto” nel suo peso forma. Poi ho saputo che la gravidanza è facilitata da una  dieta povera di zuccheri!! in pratica ho fatto una mini-cura per restare incinta. Stavolta invece toccherà stare attenti perché lo zoo adesso è completo così e non ho più posto nelle gabbiette…

Sconforto

29 marzo 2010 by

La Campania cambia orientamento politico. Fosse una vera svolta, perchè di quelli di prima non se ne poteva più con tutto il cuore, saremmo tutti felici. Ma non lo è. Tornano quelli dell’altroieri.

Scompaiono i Verdi. Io ho il raffreddore allergico nei giorni di maggiore sforamento delle PM10 (coincidenze?).

Mi chiedo incessantemente perchè sto decidendo di far crescere i miei figli qui, dato che tra una calamità naturale e una artificiale, non mi sembra poi una scelta così oculata.

E per di più è il mio primo giorno di ciclo.

E di dieta.

E’ dislessia? due statistiche …2

17 febbraio 2010 by

Quando una non è buona in matematica non solo non va allo scientifico da alunna, ma nemmeno da prof.

Ho scritto la mia fede nelle statistiche nel mio post sugli alunni dislessici.

E invece avevo sbagliato i conti. Allora, se le statistiche dicono che 10% degli alunni presenta forme più o meno serie di dislessia, e tu ne hai 28 in classe e ti trovi 2 dislessici ed affermi che le statistiche sono state rispettate, si capisce che sei una capra in matematica. E si capisce che i dislessici devono essere 2,8. Cioé 2 seri e uno così-così.

E i conti tornano quando, mentre stai consegnano le amate pagelle, arriva una terza mamma che ti dice si prof effettivamente mio figlio fa errori di scrittura… e tu: beh ripensandoci, sì un po’ strani gli errori di suo figlio… particolari… mentre lo dici temi che o stai impazzendo e vedi dislessia ovunque oppure si sta materializzando la statistica. Il che si conferma immediatamente. La signora ha appena aggiunto che l’alunno, da piccolo, ha curato una lieve forma di disgrafia e dislessia. Non lo so se la signora ha percepito una mia lieve forma di risolino isterico.

Quello del… “marò, ma tutti a me?!?!… non è che gli altri prof mi diventano invidiosi???”

I post sulla scuola che non scriverò

10 febbraio 2010 by

Titoli dei post che non scriverò:

1) “L’alunno che si scopre il fondoschiena e la classe che pensa sia normale”

2) “L’alunno cleptomane”

Basta. Non li scrivo. Se non non mi crede e quindi non mi legge più nessuno e passo per la prof mitomane.

L’emergenza rifiuti a Napoli è finita?

9 febbraio 2010 by

VIGNETTA!!

E’ dislessia? due statistiche

9 febbraio 2010 by

Ecco un post che è da due mesi che ho intenzione di scrivere.

Da quando emergevano i miei poco sommessi lamenti (“non è possibileeeeeeee!!”) durante la correzione di un pacco di compiti di italiano, e la mia supermamma prof oggi in pensione mi fa: “eh ho avuto anche io a volte problemi fuori misura con un alunno poi mi dissero:  ma non lo sai? è dislessico.”

Uno alle mamme è abitutato a non dare troppo credito. E mia mamma è andata in pensione da qualche annetto ormai. Ma poi lo sai che tanto alla fine hanno (quasi) sempre ragione. E lo sai ancora di più quando sei diventata mamma anche tu.

Quindi mi sono subito attivata in rete per documentarmi sulla dislessia. Che non è solo, scopro su internet nell’ottimo sito dell’AID e in questa ottima guida, invertire l’ordine di alcune lettere mentre si legge, come sapevo fino ad allora. Tutt’altro. Ci sono mille sfaccettature di questi DSA (Disturbi specifici dell’apprendimento): dislessia propriamente detta, disortografia, discalculia, disgrafia. E tanti dis-graziati che magari non sanno di esserlo: 10% degli studenti. Bollati come ciucci, inadatti alla scuola, con quel poco di autostima rimasta buttata sotto i piedi.

Io invece alle statistiche ci credo. Nei mesi precedenti al mio matrimonio, lessi un articolo che diceva che  un terzo delle coppie che oggi si sposano, si separano. Il giorno dopo, al corso pre-matrimoniale guardavo gli altri con sospetto, cercando chi si sarebbe separato. Mi sembrava impossibile. Invece è successo, circa tre anni dopo le date dei nostri matrimoni, quel terzo è stato abbondantemente superato.

Le informazioni che cercavo, nella disperazione del dover correggere i compiti di un ragazzo, mi hanno portato a trovarne anche un altro.

Statistica (quasi) rispettata. Due su 28 : infatti oggi, due mesi dopo, nella mia prima liceo ci sono due diagnosi di dislessia.

Solo nella mia classe. Non è che io ritenga di essere bravissima a individuare questi problemi, ho pochissima esperienza e non si tratta della mia fascia di età (non si dovrebbe individuare al liceo, bensì alle elementari-medie). Ma allora. O è sfiga (“tutti a me!!”). O i mei colleghi non “guardano” davvero gli alunni, limitandosi a spiegare-interrogare-correggere-valutare. Senza provare a capire. Oppure gli altri genitori “sanno” e non vogliono dirlo (così i miei colleghi dicevano a me quando dovevo comunicare questo sospetto alle due famiglie “vedrai! lo sanno e fanno finta di niente per non affrontare il problema”). Oppure non tutti i miei colleghi hanno una supermamma come la mia….

🙂

in giro per il web

28 gennaio 2010 by

Rubati in giro sul web e fb… se l’autrice li rivuole io li tolgo subito eh!!

😉

***

“Le Bucoliche, le Georgiche, le Neide! ;)”

IN LIBRERIA: “mi dà il RITRATTO DI DORIS DAY?”

in libreria: vorrei un libro di EL SAMORAN

in libreria #3: c’è “Il rosso e il nero” di STENDBAI?

LE PISTOLE di cicerone

Pannolini lavabili su Non Solo Ciripà

20 gennaio 2010 by

E’ nato il nuovo sito web del Gruppo NonSoloCiripà. www.nonsolociripa.it . Il sito delle mamme che usano in tutta Italia i pannolini lavabili e li promuovono qua e là…

Chi mi segue sa che io ne sono parte attiva e sostenitrice per cui… vi aspetto!!

Il Gruppo “NonSoloCiripà” è una rete di genitori che usa i pannolini lavabili per i propri figli e presenta le informazioni raccolte e il bilancio positivo della propria esperienza. Il nostro scopo è coinvolgere altri genitori verso questa scelta consapevole, non solo informandoli sui vantaggi ecologici, economici e salutari, ma anche rassicurandoli sulla “semplicità” e “praticità” di tale utilizzo, che qualsiasi famiglia di genitori lavoratori può affrontare con facilità d’uso e con la lavatrice.
Il Gruppo svolge iniziative sul territorio, sia di collaborazione con le amministrazioni sia di sensibilizzazione attraverso incontri con genitori, in varie forme (presenza ad incontri preparto, formazione a operatori del settore, sportelli e altre iniziative).
Convinti che “esiste un pannolino lavabile adatto a ogni bimbo”, il Gruppo compie una divulgazione a 360 gradi nel vasto mondo dei pannolini lavabili, senza cioé promuovere, rappresentare né vendere alcuna marca o tipo di pannolino lavabile.
Il Gruppo NonSoloCiripà ha partecipato alla Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti 2009.

Info e contatti per Regioni qui.

 

Un Natale più “eco”? il prossimo!

5 gennaio 2010 by

Quest’anno ho rotto le scatole a tutti. Alla fine delle varie sedute, parentali o amicali, di alberi da svuotare di doni, io lì seduta triste e mogia a togliere lo scotch alle carte da regalo -che erano state defunzionalizzate in pochi secondi- e separare carta, plastica e nonriciclabile (scotch e schifezze varie). E a far sentire tutto il resto della combriccola un pochettino in colpa.
Una volta una bimba di 9 anni mi ha aiutato, le facevo pena, però mi ha chiesto a che serviva… anove anni nessuno glielo aveva spiegato? ma che razza di amici ho?? 🙂
E poi: gli struffoli. Non friggo mai. Ma quando mia mamma ha fatto come ogni anno gli struffoli, io ho con rimorso svuotato l’olio esausto nel lavandino. Con buona pace dei punti di raccolta (che però non c’erano, dovevo conservarmelo fino a quando?).
Naturalmente niente stoviglie o tovaglia o tovaglioli di carta/plastica.
ça va sans dire.
Eppure la mia ecocoscienza rimorde per le montagne di carta buttate via così intorno a me.
Ma ho risolto almeno uno dei miei ecoproblemi.
Il mio pacchetto regalo del prossimo Natale sarà di stoffa.
E già mi immagino la stoffa passare da un anno ad un altro da mano in mano. E la buona pratica diffondersi. Una sorta di bookcrossing della carta. Papercrossing.
Oppure chi regala si riporta la carta indietro?
Mah. Vediamo l’anno prossimo.